Ci sono anni di crisi! "Crisi" deriva dal greco, dal verbo "crino" che significa giudicare!
Pensate un po' che volo pindarico!
(Pindaro, il poeta greco degli epinici, dell'elogio delle morti gloriose in battaglia, con le ali di cera della poesia volò meglio di Icaro! Ma non per la prudenza di Dedalo, architetto di labirintici pensieri")
Allora questo periodo in cui siamo immersi non solo fino al collo, ma spesso boccheggiamo e la corrente ci tira giù... può essere un anno di "giudizi", rese dei conti! In ordine: conti sentimentali, esistenziali, economico- lavorativi!
I conti... devo tornare, altrimenti c'è il fallimento, ma ci possono essere fallimenti "fraudolenti"! Chissà come mai l'industria, quel brand è al tracollo, ma gli azionisti o i proprietari... sono belli e tranquilli, nei paradisi fiscali!
Ecco, capita anche nella vita, nelle storie sentimentali, familiari addirittura: l'impresa è in fallimento, gli azionisti sono sul lastrico, se hanno comprato solo quelle azioni... sentimentali, emotive...ma l'architetto, l'amministratore delegato, i proprietari... sono nei loro paradisi o almeno in un sicuro limbo...
Allora viene da chiedersi se conviene... giocare in borsa, anche se seguiti da bocker professionisti, soprattutto comprare azioni di un'unica azienda!
Vogliono "fidelizzare il cliente"?
Se tutto funziona non è il caso di fare tanta fatica... siamo pigri!
Il nostro conatus (spinozianamente e filosoficamente inteso) ci porta a permanere nel nostro essere, ad odiare la causa esterna di dolore, ad amare la causa esterna di piacere e di felicità: fin che dura il dolore si odia e si fugge da quella causa, fin che dura il piacere e la felicità si è rivolti a quella causa di piacere e di felicità, ma se si trasforma in causa di dolore... non può vivere di rendita e pensare che il nostro "conatus" continui a muoversi in quella direzione!
Quindi per pigrizia, per "conatus" , noi ci sforziamo (conamur) a stare in quello "status quo" che ci appaga!
Chi sta bene non si muove!
Giustamente Spinoza parlava di Necessità, non di Libertà: necessariamente amiamo le cause della nostra felicità e odiamo le cause del dolore! Siamo poi "liberi" dalle passioni, dal subire le nostre emozioni, quando conosciamo, ri- conosciamo la causa esterna del dolore e del piacere!
Senza scomodare psichiatri, psicologi, far uso di antidepressivi, di sedute psicanalitiche... sei felice se ami e sei riamato, sei infelice se non sei riamato o reso felice dalla persona che ami (in senso molto ampio: dai genitori ai figli, dai coniugi e dai compagni di vita, dagli amici ai colleghi di lavoro).
Cosa dite? Mi sono tolta dei sassolini dalle scarpe, come Govi in "Colpo di timone"? Dice la verità perché crede di avere pochi mesi di vita?
Sì mi sono tolta i sassolini dalle scarpe, già che c'ero ho intenzione, se non l'ho ancora fatto del tutto, di togliermi le scarpe spaiate che mi hanno dato ( eri scalza... ti ho dato una scarpa, una mano? Certo, ma le mani sono due, come i piedi! L'altra mano, in che tasca , chi tieni per mano e non sono io? L'altro tuo piede... in che scarpa è? In che letto dormi tutte le sere, sotto quale tetto, sotto quale tavolo ti siedi...?)
Allora per il mio compleanno, segno dei Gemelli come Dante... mi faccio un regalo: non solo mi tolgo i sassolini, ma anche le scarpe spaiate, le calze che mi hanno accusato di spaiare, a piedi nudi appena finito questo lock down... camminerò... per le strade di polvere che ancora ci sono tra le mie colline, non sarà la polvere di cui parla John Fante in chiedi alla polvere! LA polvere argillose delle colline dell'alto Monferrato, quei percorsi di Fenoglio, Pavese, Lajolo, dalle Lanche a Vinchio ad Agliano anche citato da C. Pavese, che scollinava da S. Stefano Belbo! ...
Partendo da Montegrosoo d'Asti, dalla piezza del Castello assediato da Federico Barbarossa, sceso contro i Comuni, passerò per Agliano...dove il nipote di quel primo Federico, si innamorò, a cercare il castello di Bianca Lancia d'Agliano, la madre di Manfredi, lo generò niente meno che dall'imperatore Federico II, lo Stupor mundi, l'eretico, il sapiente, ammiratore della cultura araba, della cultura ovunque fosse... Ma lo ricordano ad Agliano Terme, o sanno solo del loro turismo enogastronomico e Termale? Hanno avuto niente meno che un Imperatore (e che imperatore!) come amante della loro Signora, padre di un figlio che poi divenne Re di Puglia... che Dante salva... in extremis, immagina il pentimento... perché anche per Dante... quello ci vuole!
Farò anche un video... sperando che non mi rinchiudano come folle... perché tra le tante libertà che dovremmo avere, non c'è quella di essere liberi!
Come disse il Filosofo Aristippo ai suoi compagni dopo il naufragio a Rodi, colmati di doni come la sacra ospitalità richiedeva... portate solo quei doni che nessun naufragio, nessuna guerra, nessun cataclisma vi può portare via...La sapienza e la Filosofia!
Viaggiate leggeri!
Perché carichi d'oro in caso di naufragio... non si sta a galla, si può essere derubati, anche uccisi... poi in tempi di crisi economica... è pericoloso essere ricchi!
Viviamo, mai Lesbia, e amiamo ! Ammoniva Catullo, diceva alla sua infedele, bellissima Clodia! Chiamata Lesbia, come omaggio alla grandissima poetessa greca Saffo!
Viviamo ed amiamo e non curiamoci dei "borbottii" degli anziani che ci rimproverano... ci toccherà dormire, un'unica nera notte!
Viviamo e amiamo!
Catullo morì a trent'anni e fu prudente ed accorto a vivere così di amore e di poesia.
Puntare su un cavallo solo, su un unico numero che prima poi deve uscire su quella ruota... è un metodo, una autolesionista impostazione?
Si rischia di essere cinici, ma è un anno di crisi e di giudizio?
Allora forse è ora di togliere... la scarpa ... la nostra a tutti coloro che tengono i piedi elegantemente in due scarpe, che siano figli, genitori, amici, mariti, mogli, amanti, fidanzati o compagni!
Non basta ancora, vogliono di più?
Allora vi consiglio di andare scalzi, anche su cocci di vetro, su strade non asfaltate, ma mai più i piedi in due scarpe, camminare a fianco di chi vive così... perché non vuole allontanarsi troppo da riva!
A tutti coloro che tengono i piedi in due scarpe... anche se dicono che non si possono permettere la scelta...la scelta ci sarebbe, andare scalzi piuttosto.
Ecco, cinicamente, a tutti coloro che chiedono di essere di aiuto, ma in realtà si assicurano bene di non cadere nelle sabbie mobili in cui siamo, che protendono rami... fanno quel che possono...rispondo cinicamente, come il cinico Diogene, con un abbaio: l'unico aiuto è spostarvi dalla mia vista, mi togliete il sole. Per il resto, posso anche vivere in una botte, scalza e senza cibo!
Tenetevi le vostre scarpe... ! Una ex suocera mi fece notare con rimprovero altezzoso, che io spaiavo i calzini di suo figlio!
Ecco io mi sono ben presto spaiata da lui e da tutti coloro che non hanno ancora capito che io posso, come i contadini delle mie terre del Monferrato, camminare scalza e non mi vergogno! Ma i piedi in due scarpe... se anche io li ho mai tenuti e non per proteggere i miei piedi, ma piedini di bimbo, comunque sia, in due scarpe mai più.
Un anno di crisi è un anno di scelte!
Citando un personaggio, un socrate ebreo... vissuto duemila anni fa... Per seguirlo, bisognava non solo rispettare tutti i comandamenti, fare offerte ai poveri, pagare le tasse, dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio, ma in piena fiducia, abbandonare tutto e seguirlo!
Quel giovane tanto buono e devoto... che si credeva già perfetto se ne andò tristemente! Eppure credeva di fare già tanto e se fosse stato più istruito, potrei dire che aveva posto a quel socrate ebreo e giudeo una domanda trabocchetto, come tanti... genitori, figli, mariti e moglie, amici e compagni di vita pongono all'altra persona: ma non faccio già tanto, cosa mai posso fare ancora?
Ecco che la risposta ce l'hanno in tasca, ma le loro tasche sono bucate!
Lascia tutto e seguimi! Si può dire di amare una persona solo se si è disposti a questo, come figli... non sai dove ti porterà quel genitore se sotto i ponti di Parigi o sul palco dell'Ariston, come moglie e mariti, come amanti e fidanzati, come madri e come padri...
Disposti a tutto per l'altro o per l'altra!
Quindi dopo questo semplice test mentale, esistenziale, sentimentale, erotico in senso platonico, quell'Eros che porta a contemplare il mondo delle idee... farete le vostre scelte, darete i vostri giudizi sulla vostra vita, sulle persone che avete accanto e quelle che vorreste.
Un consiglio: non fate mai domande trabocchetto, retoriche, specie a persone che vi vogliono bene o ve lo hanno voluto e non rispondete a domande trabocchetto da parte vostra!
A chi vi chiede cosa posso fare: togliti dal sole che mi fai ombra!
A chi vi chiede... ma cosa posso fare ancora per te? Rispondete come il socrate ebreo: vendi tutto e dallo ai poveri e poi seguimi!
Non sempre, attenti, si parla di vendere beni materiali, ma di lasciare la situazione di partenza, completamente, per seguire l'altro- padre/madre, figlio/figlia, marito/moglie, amante/ compagno-a...
Siate pronti a vederne molti, tristi, con gli occhi bassi, offesi da una tale richiesta! Ma se in cuor vostro sapete, come io so per quel che mi riguarda per le persone che mi possono fare tale domanda, che sareste o siete stati disposti a fare quello che chiedete, senza sapere perché, dove, quando e come sareste poi vissuti... non fatevi scrupolo a dare questa risposta!
Forse per spiegarmi meglio... vi devo fare sentire... sì sentire la musica delle parole di questa bellissima canzone, poesia da trovatore medievale, minnesanger delle corti germaniche, menestrello... nmiente a che fare con i cantautori del suo tempo, è caduto qui per sbaglio... Roberto Sironi, si ostina a credersi del '900... ma non lo è! Comunque ora ci interessa il suo testo:
" Cosa dici? Vuoi fare un viaggio con me?
Non ti importa dove... purché sia con me!
Non stare in piedi davanti ad un mare così!
Meglio che ti siedi e fermati un po' qui!
Cosa bevi? Vuoi farti un giro con me?
Non t'importa dove... purché sia con me!
Cosa vedi? Davanti ad un mare così...
C'è una nave pronta che ti aspetta lì!
Marinai in coperta!
Vieni qui, che si salpa... qui!
Chi sarai, non importa...
Onde e guai... andiamo al largo, dai!
Cosa dici? Vuoi innamorarti di me?
Non ti importa come... perché sia di me!
Cosa vedi... Davanti ad uno così...
C'è una nave sempre... epr sparire... sì!
Marinai in coperta!
Stringimi, che si ballo... qui!
Chiudi un po' quella porta...
Onde e guai... ma che importa ormai...
Un ammonimento a tutte le donne ( visto che la voce narrante è un uomo, ma non cadiamo in restrizioni: una persona dice ad un'altra persona, essere umano, sapiens sapiens) a tutte le persone che hanno risposte ad una domanda del genere: sì sono disposto/a a salpare, a viaggiare, ad innamorarmi... non importa dove, come, quando , pur che sia con te... e a questo slancio sono salpati/e come Arianna sulla nave di Teseo, Medea su quella di Giasone, Elena su quella di Paride, Didone contro tutti i suoi giuramenti si è innamorata di Enea....e si sono poi trovate... come Arianna abbandonate- e già è stata fortunata, perché poi è passato niente meno che Dioniso sull'isola di Nasso!, Ma Medea la terribile matricida, certo, abbandonata per una moglie greca, lei "barbara", per una situazione stabile, accettata, oppure per una situazione di comodo... lavoro, casa, figli in comune... le solite cose!
Ecco, a queste belle domande... che mettono alla prova la devozione, ci deve essere la stessa devozione e disponibilità: uomini e donne che hanno intelletto d'amore... rispondete pure... sì non mi importa dove, pur che sia con te... ma l'altro che vi ha fatto questa bella domanda... chi ha in coperta? Cosa ha in coperta da difendere, da non poter abbandonare?
Come se lo dicessi a mia figlia- che ora a solo 9 anni- ai miei figli maschi di 17 e di 11... che forse a loro servirà fare domande corrette, ma anche rispondere accettando una sfida esistenziale, sentimentale che non sia mai sbilanciata...
Si deve essere sempre entrambi o in più con questa disponibilità d'animo! Se l'altro mi mette alla prova... anche io lo devo fare!
"Non m'importa come... pur che sia con te"! Attenzione in quel non m'importa come... c'è un inganno!
Va tutto bene, ma quel "non m'importa come" deve dirlo anche chi fa la domanda!
Sapete... a tutto c'è un limite... di dignità.
Scegli, giudica e scegli!
Io ho scelto, continuerò a scegliere, e tu?
Certo a guardarvi indietro e a non trovare nessuno... sulle prime è triste... poi come Forrest Gamp... quando si mise a correre, perché era l'unica cosa che sapeva fare... correre, non camminare, correre! ecco che poi lo seguirono in molti e quando smise di fare quella corsa... gli altri non avevano più una guida, una forza!
Ecco lui sapeva correre... e non camminare se non con un tutore per gambe... ci sono persone che sanno far bene una sola cosa... non la più facile...
Correte, da soli, alla fine con questo sistema le persone che correranno con voi... saranno tante... ma non saranno quelle con cui siete partiti e a cui avreste dato... letteralmente la vostra vita!
Non si studia filosofia per trent'anni come ho fatto, per non sapere poi dire, come Diogene: vivo in una botte, non ho bisogno neanche delle ricchezze di Alessandro magno... figuriamoci delle briciole sentimentali cadute dal tavolo del ricco epulone. Ricco... non è detto in senso economico, ma sicuro anche solo di piccole certezze sociali, economiche, lavorative....
Per me è stato un anno blogg-ato! Tutti i testi saranno pubblicati mese per mese, in parallelo 2020/2021.
Chiuderò qui... con questo bogg!
E' stata una bella esperienza... ma i blok erano nei campi di concentramento e di sterminio nazisti! Piuttosto bruciatemi come strega... ma nel blok non voglio sopravvivere e ne ho cambiati molti.
Meglio passare... per il camino di chi mi brucia con il suo odio, con la sua indifferenza, con quel non voler capire ...
Forse un addio a molti, un arrivederci ad alcuni, un buongiorno a chi d'ora in poi sarà disposto a camminare scalzo, come me, nella mia vita, i piedi gli diventeranno callosi, come suole di scarpe, saranno infangati, impolverati? ci sarà sempre un torrente, una sorgente... per pulirli.
Ma quei piedi in due scarpe, mai più li metto io, mai più li metterà chi sta con me a partire dai figli!
Come dite, sarò sola? Bene, potrò viaggiare al mio passo!