martedì 23 marzo 2021

Critica-mente: è così importante avere "ragione" o è meglio avere "intelletto d'amore"?

 Chissà perché detti popolari e contadini, proverbi piemontesi... simili a quelli siciliani di Padron 'Ntoni nei Malavoglia di Verga si intromettono tra aforismi letterari e filosofici, fanno anche a pugni... eppure la mia coscienza avrebbe dovuto dirli superati... 

"La ragione la si dà agli asini" ... certo non è che il torto allora debba essere offerto al purosangue che vince il palio della mia città, Asti o di Siena!


Cosa avrà voluto dire questo proverbio contadino? 

Dire che abbiamo ragione o che un altro ha ragione, per quella sapienza popolare non era poi molto, gli asini erano sinonimo di ottusità, non importa che sia dimostrato che sono animali intelligenti: il mondo contadino ha le sue certezze, molto conservatore, reazionario, una Vandea della coscienza, una Russia bianca da conquistare....

A questo mondo appartengo, con le sue certezze, saggezze, umiliazioni e difficoltà e mi chiedo, kantianamente, se ci stiamo ancora dibattendo tra la Ragion pura, (come dovrebbe essere, ma non è... ) e  l'Intelletto con le sue categorie?

Cosa vorrà dire... la ragione si dà agli asini? E ai cavalli, ai buoi (il pio bove di Carducci è ancora aggiogato! Gli asini, invece, se si intestardiscono non si muovono! Oppure fuggono all'improvviso, ve lo garantisco, mio padre ne aveva tre nella sua fattoria!)

Allora critica-mènte e critica-ménte....cosa vuol dire che la "ragione si dà agli asini" ?

Quando si ha "intelletto d'amore" come le "donne" a cui si rivolgeva, forse la solita ragione, contrapposta al torto, si può mettere da parte...

Ancora una volta una scelta da fare: meglio soli che ma accompagnati? Meglio la ragione o l'intelletto d'amore? Aver o voler avere sempre ragione e non scusarsi mai... (forse perché si è riusciti a non doverlo mai fare..) e avere intelletto d'amore,  sono la stessa cosa oppure una dicotomia?

Preferisco avere "intelletto d'amore" che "sempre ragione! Forse è virile avere ragione, femminile avere intelletto d'amore? Possiamo uscire da questi stereotipi di genere e di numero e di coniugazione di declinazione....

A quale genere di conoscenza, il filosofo B. Spinoza avrebbe fatto corrispondere l'intelletto d'amore di cui parla Dante, di cui, in altri termini, tutta la sua "Ethica more geometrico demonstrata "ci parla?

L'amore è fonte di conoscenza dall'Eros platonico in poi...perché ci porta a conoscere la causa... della felicità per cui amiamo e del dolore per cui odiamo! Conosciamo non solo la causa esterna, ma noi stessi che reagiamo più o meno al dolore, al piacere, alla felicità!

Se ho un'alta soglia di dolore e non mi accorgo della ferita se non quando vedo la lesione... è una lebbra dell'anima, una forma di insensibilità, un caso di alessitimia, oppure un'abitudine al dolore?

Sono il fachiro della mia esistenza oppure la causa esterna non è così dolorosa.... per me?

Il fuoco ... brucia, la lama taglia... ma io non soffro come gli altri... quindi, anche se sono per altri causa di dolore... non lo sono allo stesso modo per me... così nel piacere e nella gioia!

Non è relativismo, ma realtà!

Se alcuni camminano sui carboni ardenti, riescono a contorcere il proprio corpo o a dormire sui chiodi... certo con una disciplina dell'anima prima che del corpo...


Chi ha "intelletto d'amore" non è troppo interessato all'aspetto teoretico. C'è qualcosa d'altro oltre alla ragione, che forse basta agli asini... ma sono troppo intelligenti come animali, per fermarsi a questa biada dell'anima, quando manca amore... cosa te ne fai della ragione???

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