In questi mesi si sono cercati, nascosti, non volevano impegnarsi l'uno con l'altro: forse si sono traditi, lo scrittore dissipando il suo tempo in rivoli di scritti diversi, dai saggi, alle poesie alle traduzioni in latino, dando lezioni di greco....tanto per non incontrare faccia a faccia lui, il suo personaggio, che una volta lo avesse sentito suo non avrebbe potuto smettere di scrivere di lui.
Lo ha confuso con tanti altri personaggi, comparse, con racconti, lo ha depistato, volutamente allontanato da sé: continua a dire che non vuole più scrivere eppure quel personaggio, che non si sa chi sia è come un rimorso che non gli dà pace.
Soprattutto non sa chi sia, se sia un personaggio storico, del passato, del futuro, un personaggio di cui ha già letto, ma lui lo vuole riscrivere.... no... niente di tutto questo.
Niente biografie e men che mai autobiografie, non saggi specialistici su qualche scrittore, poeta o filosofo, nulla di religioso e nulla di ateo, né sacro, né profano.
Quindi la fine della scrittura di questo scrittore! Molesto a sé e ben poco agli altri.... per i lettori che lo seguono.
Allora cosa stiamo ancora a dire qui, a parlarne.
Non riescono a trovarsi, ma neppure a lasciarsi per sempre.... ci sono storie d'amore così, iniziate con uno sguardo, una domanda banale dalla risposta scontata che sono diventate grandi storie e poi sono lì, tra la vita e la morte, nessuno dei due riesce a dire basta per sempre, non ci vediamo più, intanto non si credono mia.
Così il nostro scrittore e il suo personaggio devono avere una grande storia, che non sanno neanche loro, che li unisce, anche se non sanno da dove sia cominciata e come cominciare.
Sarà la giornata degli addii: della madre al figlio che l'ha dimenticata, dello scrittore al personaggio che non vuole lasciarsi prendere dalle parole e lo scrittore non vuol più parlare, né scrivere. Forse dovrebbe cambiare arte.... oppure...morire.
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