Eppure è sempre Natale, ma i primi doni furono per te, di pochi mesi, che non capivi se non colori rosso e giallo e luci e personaggi di un presepe che forse non hai mai creduto a tanta bontà di poveri che danno tutto, Danno Amore senza chiedere nulla in cambio.
Il secondo Natale senza te, la colpa sarebbe ancora mia, ma non importa di chi sia la colpa, io quel primo natale me lo ricordo e devo andare avanti.... Con altre persone si rimedia, si concilia, con te è stata la fine.
Una testimone non può esistere, resistere nella vita di nessuno. Per te sono morta e forse è meglio per te, per la tua vita, non esisto e con me tutto il male del mondo lo porto come il sacco della befana, via lontano dal tuo cielo, ti lascio la luna, da guardare luminosa con la tua ragazza e i vostri sogni.
Ma sì io sono la masca, la strega che porta via in quel sacco tutti i brutti ricordi, le cattive parole, i sospetti e i rimpianti.
Io per per non esisto più, tu per me esisti forse più di prima perché nell'assenza il dolore squarcia, non ci sono ferite.
Ma nel sacco di carbone, te lo assicuro, almeno questo faccio per te: non ti porto doni, ma porto via tutti i brutti ricordi, le sgridate, i rimpianti.
Sii Felice. Come lo sai essere tu, senza quel peso, che di carbone ti porta via una masca, befana, con il naso adunco e le braccia di una madre.
Buon Natale, per te che non leggi, che mai leggerai una mia parola.
Forse per questo posso scrivere liberamente la verità. Tu non leggerai mai
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