martedì 23 novembre 2021

Ti vedo nei parchi_ Da "Lettera ad un figlio.....nato"!

 Ti vedo nei parchi giochi

coperti di foglie dorate
letti di principesse
le panchine
evitate persino
dai senza tetto...
dai senza amore
come me...
Ti vedo in questa stagione
che è la tua
che incendia con il rosso regale e l'oro di qualcosa più prezioso....
dell'Amore, della vita che ti ho dato....

Incauta!

Vuoti sono i parchi di grida di bambini...
I Natali sono inganni per madri che non sanno più credere nell'amore dei figli
nella verità dei loro sorrisi
Altri figli certo... ma non tu....
Altri bambini, altri giochi, altri natali....
Passa il venditore di Almanacchi di Leopardi.... anno nuovo...
Io che ci credevo, mi sono illuso e ogni anno ho comprato un almanacco nuovo.... un anno nuovo...
Il 2000 fu il tuo!
Credevo di poter morire tante volte e di stare in piedi per promessa!
Credevo di poter non piangere con il braccio bruciato e la carne viva... perché nessuno soffrisse per il mio dolore.
Sciocca.
Il mio dolore è solo mio.
Ti vedo dietro le mascherine che nascondono un sorriso, capelli ricci che non hai più... forse.... la statura e il colore, forse sei tu...
Ma io non sono più io.
Purtroppo si muore tante volte prima.... ma una volta sola è quella che mette fine a tutto.
Una volta le primipare potevano morire ....ed erano compiante.
Peccato che io non sia morta dandoti alla Luce.
Peccato per tutti e per me che sia ancora viva, qui, a ricordare i tuoi occhi, di quell'azzurro che un po' assomiglia al mio, ma non così trasparente, tra parchi vuoti, supermercati con giovani distratti, classi piene dei coetanei che furono te....
Peccato che non sia morta dandoti alla luce... con quell'aria addormentata, quel collo piegato sulla mia spalla .....
Peccato che non sia morta, ma ti prometto morirò e tu certo non sarai il motivo per cui vivere.... non mi lasci rimpianti e nostalgie, solo un dolore che mi sfinisce e che tu deridi.
Ti vedo nei parchi vuoti e dalle foglie gialle e mosse come i capelli che avevi.... Ti vedo e spero che presto questo dolore finirà, con me,
Chiedo scusa ai tuoi fratelli, a tua sorella, ai genitori anziani e alla Vita, che forse non fu così crudele.
Addio. Ma tu non leggi e sorridi beffardo.

Nessuno mi ha mai fatto cos'ì male....forse nessuno mi ha insegnato l'abbandono, senza ripensamenti, come hai fatto tu. Nessun uomo mai, mi ha così ferita e tu ormai sei un uomo....lo esibisci!
Peccato che non sono morta dandoti alla luce....
Mi hai lasciato solo buio.
Gli altri mi lasciavano sempre una possibilità.... di ricominciare.
Tu, mi hai tolto per sempre la voglia di vivere.
Scrivo a te che non leggi.... non ti posso far male. Per questo sono così sincera. Non sarai mai il mio lettore, tu protagonista del mio primo romanzo.
Al limite avrai con chi brindare al mio dolore. Prosit....anche agli astemi!

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