venerdì 7 gennaio 2022

Il bambino impertinente: ve lo ricordate?

 In questa giravolta di personaggi e di titoli, di comparse e di ricomparse, eccolo lì, come se volesse proporsi lui come personaggio per lo scrittore negligente... così negligente che ha perso, forse, l'indice dei capitoli, ma chi li avrebbe mai seguiti? 

Il bambino impertinente è qui, con gli occhi di un furetto e ti chiede, scrittore da strapazzo che lo hai dimenticato: ma tu che vita vuoi per te?

C'è qualcuno che sappia attaccarvi così, guardandovi negli occhi, senza darvi tregua e il cellulare è sparito e non c'è nessuna via di fuga....

Lo scrittore già non vuol più scrivere, poi ha quella medusa che lo insegue e lui ci vede attraverso, come dei pensieri, poi si è ritagliato questo spazio sul blog, come se fosse molto più modesto che dichiarare di scrivere romanzi e poesie... ma al bambino impertinente, non ci aveva più pensato!

Lo ha inventato lui e poi lo lascia lì come uno dei tanti calzini spaiati, che non butta nella speranza di trovare il compagno....

La risposta ce l'ha..... scrivere, scrivere e scrivere, le storie più vere, più intime, più colte, più misteriose, storie che siano  davvero scritte con il sangue di chi le ha vissute!

Ti basta, impertinente di un bambino a cui non riesco a mentire: voglio smettere di scrivere eppure non ho mai sentito come ora che non so chi legge e cosa ne pensa, ma so che io esisto solo quando il mio mondo si placa e si racconta... vero, allegro, ridicolo, forse incredibile, doloroso e fastidioso, banale, quotidiano, eroico.

Tu bambino pertinente ora vattene e torna tra le pagine dove ti ho lasciato.

La verità te l'ho detta.

Ora lascia trovi il modo di nascondermela!

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