Del tutto inutilizzabile, con il nero dipinto di lettere dorate... senza più il tavolo in legno, il pedale di ferro, stile liberty, ora sorregge un piano di vetro... la ruota ancora fa scorrere a vuoto un nastro...
C'è ancora l'ago, potrebbe cucire, forse ricamare sulla pelle dei ricordi, a lume di candela... la cera colava e restava sul pianale in legno. La nonna non se ne curava, erano le sue lacrime nascoste, rapprese.
Alla bambina di allora piaceva giocare con la cera appena colata, plasmarla! Aveva paura dei temporali, ma amava restare a lume di candela, la corrente elettrica saltava per ore...
Già da bambina cercava i momenti che la portavano ad un'epoca che non aveva vissuta.
Le Parche alla fine tagliano il filo... lei lo aveva usato per ricamare un nome... su una tela di canapa grezza, gialla e ingiallita. Il nome del suo assassino o della sua vittima.
La verità... ha le ore contate.
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