sabato 27 marzo 2021

Un cuore di plastica... non riciclabile Capitolo II La gatta racconta: reazione di rigetto: nessuna!

 Capitolo II 


Capitolo II

Reazioni di rigetto... nessuna!


Sono qui che mi riposo, con la zampina con cui mi copro gli occhi" Mi vedete? Non sono un cucciolo, dovrei già essere una gatta adulta, proprio oggi è il giorno del mio compleanno, tre anni e sembra che sia al massimo di sei mesi!

In questi anni quanti cambiamenti! A parte l'aver lasciato la mia mamma e i tre fratellini, in una gabbietta, il 1 maggio del 2018, quando il mio padroncino Leonardo Ferrari mi portò su quest'altra sponda del lago Maggiore, a Verbania!

In questa mia nuova casa c'era una, anzi c'erano due lumache in gabbietta, che con la loro lentezza avevano un po'esasperato, anche se quella bava trasparente diventava un velo di fata.

I bambini aspettavano me con immensa gioia, ma io ci mi un po' ad ambientarmi: ero terribilmente spaventata e spaesata, mi facevo male rimanendo con le unghie appese tra le fessure dei termosifoni, mi sporgevo troppo sul davanzale della finestra al secondo piano e appena potevo volevo uscire ....

Ho fatto i miei bei disastri, ma la madre della mia padroncina... non mi ha mai neppure sgridata: dava sempre a se stessa la colpa di non aver previsto e messo al sicuro occhiali non infrangibili, computer in bilico! Allora aveva ancora il suo cuore che sanguinava... ma era già capace di non turbarsi per nulla se si rompeva qualcosa anche di importante che doveva sostituire...

Con loro comunque sono stata anche a Pisa, in un piccolo alloggio: tanto avevano paura che io saltassi via dal primo piano che ad agosto era tutto chiuso e la mia padrona dormiva in una stanza con me... mentre il suo compagno e i figli nell'altra, aprivano le finestre. Lei per me ha sopportato il caldo, ha ricomprato lenti e sostituito lo schermo nuovo di un Hp... e si stupisce ancora che io le dorma accanto, in qualunque stanza di questa stanza dorma, accorra se piange o se ha un incubo, se vomita in bagno perché ad ingoiare dolore non ce la fa più... Sì lei si stupisce dell'amore e da me lo accetta perché non crede che possa avere un secondo fine: solo lei mi pulisce la lettiera, mi riempie la ciotola di acqua e croccantini, forse crede che per questo io le voglia un po' di bene!

Mi ha anche fatto conoscere il gatto dei suoi genitori, Oliver, un enorme gatto che di notte va in giro per le colline, tra le vigne, a visitare le gattine in una cascina abbandonata e di giorno riposa su una specie di canapé ... Quando mi ha visto nella mia gabbietta mi ha anche soffiato addosso! Che modi! Non gliela prendo la sua casa ... io sto solo con la mia padrona a casa sua! Lui è un gatto di padre greco e si vanta di questa origine, bianco e nero, con un muso enorme, il doppio del mio. Bisogna dire, però, che la mia padrona sa parlare anche con lui: lo guarda negli occhi e lo saluta e lui risponde subito, con due miao... ciao, come stai? Stai bene? Lei gli dice qualcosa e lui risponde ancora con un Miao...Infatti sono anche un po' gelosa: quando sento che lo racconta ai suoi figli, dice che io non so dialogare: miagolo per segnalare un pericolo o se ho bisogno di qualcosa, ma non converso come Oliver: un miao... poi ascoltare cosa mi dicono gli umani... rispondere con un altro miao!

Sarà perché è greco e la mia padrona vorrebbe tanto visitare i luoghi in cui il padre di Oliver, un Odisseo felino, faceva strage di cuori, anche delle turiste (la madre di Oliver una aristogatta che non fece tante storie... le rimarrà certo un bel ricordo, dopo la fecero sterilizzare! Ecco cosa consiglio anche alle donne... dopo un grande amore, almeno non avrete figli da chi quell'amore non ve lo saprà mai dare! certo che se quell'amore non lo avete mai conosciuto, come me, qui chiusa in questo appartamento, pur con tanto amore e preoccupazione, appena la porta si apre scappate e sul tetto vi mostrate sperando che quel grande amore arrivi....

Poi però basta! Così la padrona di Oliver fece con la madre di Oliver: la bella avventura addirittura in Grecia, una cucciolata e poi dal veterinario a sterilizzarla! Ma lei è architetto, giustamente la cultura fa la sua parte: che la sua gattina italiana abbia amato all'ombra delle colonne di un tempio greco o sull'isola di Odisseo... certo è un bel pensiero per la sua gattina! Anche proteggerla da volgari amori, da banali accoppiamenti... da desideri naturali, ma che avrebbero appagato solo ordinari gatti...è stato un pensiero di una donna colta e di una donna che certo, da parte sua, sapeva qualcosa dell'Amore.

Ora stanno suonando alla porta e non vorrei che i miei padroni non sentissero, tutti in Dad, questa didattica a distanza per cui ognuno è chiuso in una camera diversa e io ... devo avvisare se qualcuno suona. 

Ciascuno di loro ha un suo modo riconoscibilissimo! Invece qui il postino... non suona due volte! O apri o sono file interminabili alla posta e con il Covid19 peggio che mai!

Ma io sto attenta.

Oggi è il 30 marzo 2021 è più di un anno che facciamo questa vita, ma almeno capiscono come mi sento io! Sempre chiusa e appena posso, non solo fuggo sul loggiato... lì ci arriva anche la mia padrona, a rimettere a posto strisce... di plastica... che vola non via al vento e le piove quasi in casa... no! io riesco a salire sui tetti... dove lei non mi può raggiungere!

Comunque con questo lock down anche loro chiusi come me, un po' capiscono come mi sento! Mi hanno comprato un guinzaglio per gatti... per farmi uscire in cortile, ma come me lo mettono perdo in agilità, mi sento... sedata!

Devo andare, non so se oggi vi scriverò ancora. Ho solo paura che quel suo cuore di plastica... le faccia qualche brutto scherzo... 


Miao a tutti!


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