Capitolo III La decisione
Ecco che si rimette a scrivere al pc... Una volta erano le Muse, addirittura nove, a ispirare artisti e poeti ora ci sono gatti, cani, magari anche criceti, oppure animali selvaggi... come il leone, quando si diceva meglio un giorno da leone che cento da pecora... era una scelta! Hanno poi pensato che con il progresso, la scienza farmaceutica, le biotecnologie...i giorni da leone potessero essere cento! Leopardi derideva coloro che credevano nelle "umane sorti progressive"... lui che sapeva bene come le illusioni fossero l'unica possibilità per essere felici, ma lui non voleva illudersi!
Sempre una questione di cuore.... Riccardo cuor di Leone, il re inglese della terza crociata, lo aveva il coraggio di andare in guerra e combattere valorosamente.
Per vivere da leoni ci vuole un cuore da leoni e per questo non ci sono trapianti, soprattutto nelle pecore, il rigetto è immediato... sarà l'ostilità millenaria che oppone predatori e prede, ma ad una pecora non puoi trapiantare un cuor di leone e le pecore possono vivere cento anni, se hanno i pastori a guardia, se accettano di stare in gregge, di tornare all'ovile quando lo decide il pastore, minacciate dai morsi dei cani... da guardia!
Ecco che siamo in tema, sempre si parla di cuore!
Insomma chi preferisce i cento anni da pecora, lo può fare, ma deve ammettere di esserlo, di aver bisogno di pastori e di cani da guardia e di stare agli ordini, di sopportare tosature, di vedere sacrificati gli agnelli non per devozione, ma per golosità!
I cuori da leoni non si trapiantano.
Il leone resta leone, la pecora resta pecora, invece gli umani vogliono sempre troppo: vogliono la durata... di una vita da pecora e l'emozione, la libertà della savana, il rispetto che si deve ad un re... leone e ad una leonessa cacciatrice!
Gli umani vogliono troppo e si aspettano sempre che qualcuno dia loro tutto, anche la salute.
L'altro giorno, imi sono ancora una volta intrufolata nella libreria della mia padrona, con questo mio nero a volte non mi vede, sembro uno spazio vuoto! Se non apro i miei occhi smeraldo, non si accorge che sto tra gli scrittori latini o la letteratura medievale!
Mi piace, per farmi notare, far cadere le cose... anche un libro... Ci provavo con un tomo enorme, "Essere e Tempo" di Heidegger... Ecco spingi spingi, era già un po' in biblico, insomma è caduto e io ci ho messo il naso e i miei baffi, le vibrisse che voi umani non avete e che vi darebbero equilibrio, proprio come la mia bella coda.
Certo che so leggere, ma non so capire cosa leggo... le singole parole mi sono chiare, non il loro significato complessivo.
Ho solo capito che la vita autentica, non quella inautentica, caratterizzata dalla Chiacchiera, dal "si" ( si dice, si fa...), dalla Cura (non dall'Angoscia che è autenticità), deriva dal fatto che gli umani riconoscano di Essere- per -la Morte, riconoscano la loro finitezza. Solo in questo essere- per- la -morte, finiti (sempre che il Covid 19 abbia fatto scoprire che sono mortali, di massa, tutti, ma questa potente globalizzatrice, la più democratica delle dee, la "Livella" arriva per sovrani e per il più diseredato del mondo, per belli e brutti, buoni e cattivi, giovani e anziani. Terribile, ma lei, la Morte, arriva quando vuole.
Invece che spaventarsi tanto, meglio impegnarsi a rendere la propria vita, non un'opera d'arte da esteti dannunziani, ma "autentica".
Riconosciuta la finitezza... (non dando più retta alle chiacchiere e non partecipando a chiacchiere e pettegolezzi... "rumores" li chiamava il poeta latino Catullo, quando chiedeva alla sua Clodia, di amare e di non curarsi di questi rumores, di maldicenze e invidiosi giudizi!) la decisione diventa importantissima...
Certo che sto leggendo dal suo pc, ma io sono telepatica con lei, come i dannati avevano preveggenza vedendo in Dio gli avvenimenti futuri, mentre il presente era negato, perché ormai privi di ogni possibilità.
Insomma... non è farina del mio sacco, ma del suo e io quando entro in quel sacco... ho sempre un po' paura, perché la mia agilità mi porta a saltare sugli armadi più alti... poi però..."non dire gatto se non ce l'hai nel sacco"! Ecco, capire poi cosa vogliono fare di un gatto nel sacco... è un po' rischioso.
In quel sacco farinoso dei suoi pensieri, io mi ci tuffo, m'inciprio anche la coda!
La mia telepatia finisce nel riferire le parole che legge, che digita sul pc, o scrive disordinatamente a mano... ma non chiedetemi di capirle e men che meno di spiegarle....
" La decisione, in quando decisione anticipatrice, è perciò un originario essere- per il poter- essere dell'Esserci più proprio. La decisione comprende il "potere" proprio del poter esse- colpevole solo se si qualifica come essere -per-la-morte.
L'esserci, una volta che si è deciso, assume autenticamente nella propria esistenza di essere il nullo fondamento della propria nullità. Noi concepiamo esistenzialmente la morte come la possibilità già chiarita dell'impossibilità dell'esistenza, cioè come la pura e semplice nullità dell'Esserci. La morte non si aggiunge all'Esserci all'atto della sua "fine", ma è l'Esserci che, in quanto cura, è il gettato (cioè nullo) "fondamento" della sua morte. La nullità, che domina originariamente l'essere dell'Esserci, gli si svela nell'essere- per - la- morte autentico. L'anticipazione fa emergere chiaramente l'esser- colpevole dal fondamento dell'intero essere dell'Esserci."
Miao, non ci ho capito quasi nulla, ma la vedo sorridere, come se ritornasse alla spiegazione del suo esistere, fino a che non prese una non-decisione: quella di farsi scegliere come moglie! Lì non decise nulla: lasciò decidere!
Le deluge! Un diluvio di lacrime e di sangue.
Sembra che da quando le hanno trapiantato questo cuore di plastica... lei si sia svegliata, dopo ben 22 anni da un coma che tutti speravano irreversibile : tutti, dai genitori al fratello, dai figli, al marito, dal compagno alle amiche! Era controllabile, in quel letto d'ospedale della sua vita vegetativa! Si sentivano buoni a venire a trovarla, a prendersi cura di lei... a provarne compassione, le parlavano... tanto pensavano non capisse, non si svegliasse mai più.
Ricorda anche la strega che le fece l'incantesimo, tra la strega della bella addormentata e quella di Bianca neve, solo che sostituì le pesche alle mele! invece di un fuso appuntito con cui pungersi e addormentarsi... un anello di fidanzamento...
Invece lei da quel coma si è svegliata!
Ha dovuto sostituire quel cuore straziato, con uno di plastica: ora non la commuovete più, non la ricattate con sensi di colpa sentimentali, con gelosie ... frasi che sembrano infantili, ma che sono micidiali... chi è la tua migliore amica, a chi vuoi più bene a mamma o a papà, cosa faresti per tuo fratello, sono tuo figlio! sono tuo marito, sono il padre dei tuoi figli, la nonna e il nonno.... dei tuoi figli.
Ora tutto tace dentro di lei: ha il suo cuore di plastica non riciclabile, termoindurente: non vi chiede nulla, neanche pietà, un minimo affetto, un consiglio men che mai, terribile! Il brodo che le ustionò il braccio... le fece odiare tutti i brodi!
Non può vivere a lungo con quel cuore... lei lo sa.
Per questo chiede solo... di essere lasciata in pace.
In quel coma... mai più.
Morirà, ma non la terrete mai più in vostro potere!
Vi offende? Allora si vede che parlava di voi!
La capite, allora siete davvero gli amici e le persone che vuole accanto: chi siete... non ve lo chiede!
Sa che ci sarete comunque e lei, il suo amore, il suo aiuto.... non lo perderete mai... finché vive!
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