Ecco che mi piacerebbe dedicare il blu, (credo che il pittore Roberto Sironi lo permetta), il colore nelle sue varie sfumature che c'è in tutte le immagini presenti ne "L'isola e il mare" ("Bleu" per l'editore Fabrizio Catalfamo, Hoffmannehoffmann) che comunque di sua iniziativa, aveva già dedicato la nostra precedente opera, In vino VeritArt. Lovve notes of a bottled humnkind, sulla sua rivista I' m Italian, alla ricerca sull'Autismo.
Questa non è pubblicità, occulta o palese, sono coincidenze. diverse coincidenze... fanno una prova... che un tipo diverso di sensibilità e di ragionamento... mi interessa.
Non sapevo, se non leggendo in Orizzonte scuola, che il blu fosse il colore per segnalare che c'è questa sensibilità non solo verso chi, in famiglia e poi a scuola, è riconosciuto con difficoltà dello spettro autistico, ma ancor più per chi, in famiglia e a scuola, non è riconosciuto.
I dati( 1 bambino su 77 , più maschi che femmine), di cui parla la rivista on line "Orizzonte scuola"... fanno pensare.
Soprattutto per tutti i casi non riconosciuti, che certo a parte non avere adeguato aiuto, soffriranno in silenzio per delusioni scolastiche, certo, ma anche per la difficoltà di farsi accettare, di essere capiti e in sostanza amati!
Perché se non sei perfetto, omologato, standard, non ti amano, non ti accettano, ti vien fatto pesare a partire dai famigliari.
D'altra parte molti genitori si ostinano a non voler vedere, capire, preferiscono sgridare, magari aiutare a vita, senza però portare la persona a capire cosa ha e come possa non soffrirne così tanto sia da solo, che in mezzo agli altri.
Allora se il blu è il colore con cui, Orizzonte scuola, per questo mese, invita gli insegnanti a far colorare, il colore degli indumenti da indossare, ecco io per ora chiedo che il blu delle immagini del nuovo art book (Bleu. L'isola e il mare) sia un pensiero in questa giornata, che rientra in un mese dedicato.
Parlo di coincidenze... perché da due mesi mi sono iscritta al corso di aggiornamento a metà aprile sull'Autismo, sto lavorando con un ragazzo che ha dichiarato di avere disturbi in questa sfera che definirei uno studente modello.... !
Insomma, quando ci sono più coincidenze... forse è una prova, che questo mondo mi affascina, non mi fa assolutamente paura e non solo per il film "Rain man" (1988). Non bisogna sfruttare le potenzialità di nessuno... e non bisogna permettere a nessuno che sfrutti qualche nostra abilità... perché le nostre dis-abilità siano accettate e ci venga dato un po' di amore!
Sono una madre di quattro figli e se dico che non mi farebbe paura sapere o capire che questo è il problema di uno dei miei figli... o fosse anche di tutti vi parlo come madre, poi come insegnante, come donna, come cittadina italiana.
Non è l'essere affetti da disturbi della sfera dell'Autismo a far vergognare una madre, se stessi, un famigliare! Ci sono intelligenze e sensibilità che noi normalmente non capiamo e per questo non accettiamo e le chiamiamo disturbi!
Ma questo è un argomento... filosofico, che non posso trattare ora!
Ci sono sensibilità e intelligenze che fanno paura... certo non arrivano come la maggioranza a quei livelli standard che chissà chi ha fissato... fanno paura, innanzitutto alle famiglie, imbarazzano, mentre un ipocrita calcolatore... è un furbo di cui la famiglia si vanta, spesso!
Posso anche vestirmi di blu.. per tutto il mese di aprile per una giusta causa, ma lasciatemi un po' di nero... a lutto... per una mia personale causa persa!
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