venerdì 8 luglio 2022

Che cos'è la normalità?

 Molto interessante se si pensa che a scrivere questo post è una ex "normalista": perché chi studia alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dono di Napoleone Bonaparte (Ecole Normale Superieure di Parigi ed Ecoles Polithecniques) non sono né "normali", né , con facile battuta sarcastica.... "anormali"!: sono "Normalisti!

Direi che bisogna sapere che certe Scuole , frequentate anche con insofferenza, da personaggi come Carducci, Gentile e alcuni nostri politici che però non ricordo mai chi siano...per una mia personale idiosincrasia per la politica, non per mancanza di rispetto verso i politici, le singole persone,.... insomma sono NORMALISTI  e dovrebbero nei vari campi di studio e nella versatilità che acquisiscono sia in ambito letterario che scientifico dare la "Norma" la regola agli altri.

La normalità invece è l'"aurea mediocritas" (la dorata mediocrità) degli antichi, togliendo aurea e lasciando il metallo che si ha in     quel momento; "in media stat virtus"  (nel mezzo sta il valore)! Gli antichi dicevano che la virtù, aristotelicamente parlando, sta nel mezzo, sia politicamente che moralmente!

Sono sempre stata più per Platone e il suo mondo delle idee nell'Iperuranio e sapere è ricordare, come il verbo greco : ORAO al perfetto significa, (oida) ho visto, quindi so. Lo stesso verbo con altra radice ("ID") è alla base del concetto di Storia (ISTORIA) : racconto ciò che ho visto e di cui sono stato testimone. Lasciamo stare la frase historia magistra vitae: troppo retorica e dopo duemila anni non la direbbero certo gli antichi! Altro che insegnare a non ripetere gli errori del passato! Certo Annibale non passa più le Alpi con gli Elefanti, ma Hitler ha invaso la Francia passando dal Belgio neutrale, come già nella prima guerra..... quindi lasciamo stare la retorica delle commemorazioni che prevengano altre stragi, piuttosto sono commemorazioni per un dolore che non ha mai fine, una riparazione agli affronti che non ha mai diritto di perdono da parte delle vittime e dei loro discendenti.

Per tornare alla normalità direi che è una "mediocritas- aurea, eburnea.... "e certo la virtus - nel senso di capacità non di virtù religiosa e morale, sta nel mezzo..... gli estremi non sono per tutti, ma per pochi che pagano a caro prezzo questo sconfinamento.

Ricordiamo però che i pianeti hanno orbite ellittiche e non sferiche, come scoprì Keplero e che ci sono due centri nelle ellissi e non uno.... ripassiamo Keplero e ricordiamo che le orbite dei nostri pianeti sono ellittiche e anche delle stelle.... prima di dire bipolare.... pensiamo che certo anche i pianeti lo sono! Ripassiamo le leggi di Keplero del '500 e studiare fa sempre bene! A qualunque età.

venerdì 3 giugno 2022

Quando è ora di dire basta, mi arrendo?

 

Ci sono cause perse in partenza: due che, non sanno nuotare, che si vogliono aiutare a vicenda

Capire, vigilare, arrivare ad accettare la verità e non sapere come cambiare il finale della storia, perché tanto quella storia non l'hai scritta tu, qualcuno la dettava....

Per se stessi... la rassegnazione alla propria infelicità non è che un dato di fatto, per alcune persone un'educazione sbagliata, come l'inganno famoso di mettere zucchero per bere medicina amara, ma senza avvertire dell'inganno, che è comunque manipolazione a fin di bene? Tanto funziona una volta sola, almeno così dovrebbe; invece no! La persona, abituata fin da piccola ad assumere, tante medicine amare che il proprio stomaco rifiutava, si è abituata anche a crederci  e a credere che quella fosse l'unico atteggiamento di rapporto relazionale e affettivo!

Non scopro nulla di nuovo, ma scoprire il regista... e non poter ormai più cambiare la storia... quando non è un romanzo, ma vita, è doloroso... spacca davvero il cuore, perché è un masso di Sisifo, lo porti sulla cima, ma poi tutti collaborano in inezie e in modi forti a portarlo via...

Sapere non è potere, la volontà non basta o sarebbe bastata prima, ma quando è troppo tardi... devi capire che è troppo tardi per tutti, anche per coloro che volevi aiutare.

Allora come avevo scritto in uno dei miei romanzi: "amare non è restare!"... ma ci sono sottigliezze esistenziali, empatiche che solo per alcuni, forse per una sola combinazione di persone nella vita è possibile, ma se quella combinazione non te l'hanno lasciata usare, sbagli tutto!

Penso che anche ciascuno abbia il diritto di dire una banalità scontata a chi incontra: " Sono stanco, sono stanca,  sarebbe stato bello... continuare, iniziare, mi affatica anche solo ascoltarti"




martedì 31 maggio 2022

Quando bisogna dire grazie

 Ci sono momenti in cui capisci che devi dire grazie, nonostante incomprensioni e ferite, che c'è chi ti conosce in modo profondo, ma al momento giusto non ha voluto o saputo fare quello che in realtà sapeva...

Le persone si allontano impercettibilmente, come i continenti alla deriva, dalla Pangea!

Ci sono tempi geologici e tempi umani, ma ci sono legami che nessuna discussione, nessun insulto, nessun rimprovero può annullare.

Il reale è razionale e il razionale è reale: ciò che è avvenuto aveva, hegelianamente, dei motivi per esistere e ciò che non è avvenuto nella storia individuale o mondiale è davvero perché non doveva, non ne aveva la forza, ma bisogna ammettere, senza eccessi da Ubermensch alla Nietzsche, senza essere degli oltre uomini o degli alieni, che ci sono delle ragioni, che a volte non vogliamo accettare, sia per le lontananze e gli abbandoni, che per i riavvicinamenti o per l'oblio più totale.

Con tutto il dolore che provo, penso che non sposterei una virgola dal mio passato, perché per esempio anche nel dolore... non avrei quel figlio, quella capacità di capire il dolore altrui, quella possibilità di gioire come un bambino e la stessa capacità di consolarmi dopo un pianto disperato....è vero che accetto l'eterno ritorno dell'identico, dico sì alla mia vita,  come a quella di chi mi sta vicino, senza giudicare, senza chiedere spiegazioni, nel bene e nel male e non la cambierei, perché è la mia, come la sua, unica e irripetibile, sono i miei  sbagli, le mie emozioni e non correggerei con un editing la mia vita, perché non si riconoscerebbe lo stile, mai correggerei la vita altrui... Mai fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te stesso! Questo sì che è un bell'imperativo categorico. 

Nessuno è obbligato a condividerla questa mia vita, ad approvarla, come a leggere i libri che scrivo, siano saggi, romanzi, poesie, aforismi, biografie.... ma io scrivo lo stesso! Per me scrivere è come respirare: un giorno smetterò, chissà tra quanti giorni, mesi o anni... ma per ora scrivo e respiro e chi vuole si giri e metta pure la mascherina, mi fugga, come io fuggo, spinozianamente, chi mi fa soffrire, amo chi mi dà anche solo sollievo....

Vivo, mio malgrado, perché alla fine non voglio essere corretta, non voglio aiuto o cambiamenti di stile, voglio solo essere accettata per quel che sono. Credo che valga per tutti. Bisogna ammetterlo e non è facile.

Basta consigli, basta lezioni di vita, al tuo posto avrei fatto, sarei, direi... al mio posto ci sono io e tu stai al tuo e vivilo fino in fondo, con coerenza, vera, non con i piedi in due scarpe, ma in un solo paio, sceglilo  bene, non solo cercando il meglio dalle persone, ma o prendi il blocco o lascia tutto, nessuno ti ha chiesto niente... Ci sono persone che arrivano e svaniscono, altre che restano nonostante tutto! Quel tutto può essere tremendo o magnifico, ma è tanta vita, comunque, non un episodio, è una storia a lieto fine o no, ma era una storia, non solo un racconto o un incipit ad effetto. La continuazione spesso delude, è faticosa, ma chi continua a scrivere, non è detto che sia per forza uno scrittore di talento, comunque non vuole solo "fare colpo", si è messo in viaggio, ha rischiato.

Siamo tutti  stanchi e delusi, ma ci sono persone che vanno oltre, altre che si fermano al primo ostacolo, c'è chi crede di prevedere il futuro e chi non vede ciò che ha davanti al naso!  La colpa è sempre degli altri...sarà vero? Ci sono infelici seriali e mi metto anche tra questi, ma la volontà di essere fermata c'è, l'indizio, la prova che incastra... 

Se c'è scritto "attenti, pericolo, non entrare"! non si entra  per poi protestare di aver rischiato!

Alcune persone lo dicono subito e credo di avere questa ingenua sincerità: poi lo dicono altri e allora è un ragionamento razionale! 

Alla fine posso dire grazie anche a chi ho detto "vattene" e posso dire "vattene" a chi devo dei ringraziamenti.

C'è chi resta nella tua vita comunque e chi è un passeggero perso, che voleva provare se riusciva a rimmersi in gioco: ma ognuno di noi è una cosa seria, anche la persona più divertente.

Le facili battute, scontate, lasciano il tempo che trovano... a volte servono solo a far passare il tempo in una annoiata sala insegnanti...ma la vita è qualcosa di più che una battuta ad effetto, una frase ben studiata, già sperimentata!

Lo dico anche per i giovani che incontro, dai miei figli agli studenti: siete meravigliosi solo se vi lasciate essere, non vi omologate e anche anonimo il vostro scritto ha uno stile inconfondibile, con i vostri errori, come la firma è ancora l'impronta digitale della nostra anima e vale nei documenti ufficiali, la contraffazione è reato.

Perché allora contraffare volontariamente per piacere, per essere accettati, capiti a tutti i costi... perché lo sforzo di modificarsi?

Rinunciare all'unicità per la serialità.... lasciamolo all'industria.

 Speriamo che le persone siano ancora prodotti unici, artigianali, con quei difetti e quei pregi che li rendono unici...

Lasciamo le impronte digitali del nostro essere e se qualcuno poi vuole pulire tutto al nostro passaggio, faccia pure. 

Nessuno è obbligato ad amarci, ma nessuno ha il diritto di cambiarci, neanche se ci ama. Sarebbe solo un falso altruismo, una falsa preoccupazione, per addomesticarci! 

Sono caduta troppe volte in questa trappola altruistica di buoni consigli e cattivi esempi, di amorevoli preoccupazioni per miglioramenti che mi rendessero sopportabile... 

Se sono acqua non potabile, non bevetemi, ma lasciatemi scorrere... scorrere via!


lunedì 4 aprile 2022

Il lettore non è che un pigro scrittore con storie meravigliose che non leggerà mai....

 Credo che il potenziale di fantasia, creatività, immaginazione dei lettori accaniti sia superiore a quello degli scrittori: quanta fantasia a continuare a immaginare Ettore o Achille, ma anche solo il partigiano Johnny! La fantasia di chi leggendo crea una scenografia, oltre i dettagli dello scrittore, che riflette anche contro le idee dell'autore, che segue piste di sentimenti a cui la voce narrante non aveva prestato attenzione...

Sarebbe bello scrivere un romanzo...come se fosse il lettore a scriverlo, lui che riesce a colmare i vuoti delle emozioni, delle descrizioni...

Proverò a scrivere così....

venerdì 25 marzo 2022

Un pugno di ombre

 Forse è questo che vorrei lasciare a tutti coloro che non capiscono, che fraintendono, che credono un complimento una gentilezza come una pietosa compassione... oppure a chi crede di avermi in pugno, localizzata, in attesa, sempre disponibile a dimenticare....

So stare al mio posto, ma in quel posto... lascio solo la mia ombra.

So essere mite, ma la mia ribellione è nello sparire, molto prima che la persona da cui voglio sparire se ne accorga.

Riesco a staccare la mente dal corpo e un braccio ustionato, lesionato per sempre non mi fece versare una lacrima a sette anni... quando impari così presto a non piangere, piangi solo per ciò che gli altri si aspettano, mentre il tuo dolore è altrove.

Non ho bisogno di ologrammi, per essere sentimentalmente lontana.

Quando non discuto più, è finita già da tempo... quando non mi indigno e non mi fa più effetto nulla  vuol dire che sono libera, da classi vocianti, da risultati deludenti, da amori deludenti, da affetti che promettevano la luna, ma che non hanno messo in discussione nulla della propria vita....

Perdere l'ombra era per la letteratura ottocentesca tedesca quasi il segno di un patto con il diavolo e Peter Pan deve farla ricucire... invece io di ombre ne ho tante, da vendere, tante da riempire i cassonetti dei vestiti usati, ma in buono stato dell'Humana....

Quante persone hanno di me solo ombre, da tempo e non se ne accorgono se non quando, come Enea con il padre, tentano di abbracciare invano....l'ombra.

Il corpo che proietta l'ombra.. è un manichino,  che sorride da una vetrina...vestilo come vuoi, tanto a lui non importa... io sono altrove.... solo i miei figli sanno dove....ma anche loro chissà dove sono davvero....


giovedì 17 marzo 2022

Leté ed Eunoé.... vivere in un eterno presente, senza passato, senza futuro.... i giovani lo stanno già facendo

 Che oggi sia la ricorrenza della proclamazione del Regno d'Italia, per cui i Carborari, i mazziniani, potevano sembrare i terroristi del tempo per Austriaci e Borboni, per lo stato della Chiesa...gli eroi sono quelli a cui è andata bene, perché la loro parte ha vinto e la storia costruisce momumenti fino a che la parte avversa non li distrugga.

Dimenticare il passato- non è vero che la storia sia  maestra di vita!- lo dico come insegnante di Storia.

La storica ci dà i perché siamo quelli che siamo, sia a livello singolo, che collettivo, è descrittiva, non didattica! Bando alla retorica! La storia mi dice, come per l'evoluzione della specie di DArwin, che derivo da una scimmia .... e forse non è il peggior antenato, il più scandaloso.

Quale nazione europea o occidentale ha il coraggio di fare la "morale" sulla democrazia, il rispetto dei diritti umani, con i genocidi perpetrati nel nuovo continente, con lo schiavismo fino al XIX secolo, la colonizzazione della Seconda rivoluzione industriale, con il lavoro minorile in vari ambiti, certo non dei bambini europei! 

E' così banale dire che la guerra è male, uccidere è contro natura, rubare, dire falsa testimonianza.... che non ci vorrebbe uno Stato, una legislazione per quel diritto naturale per cui sono morti Antigone, Socrate, Gesù, G. Bruno....e tutti coloro che hanno combattuto per la libertà dall'oppressione, dal qualunquismo e dalla facile propaganda, dal buonismo e perbenismo!

La guerra è male chiunque la inizi e la finisca. Uccidere è male anche se molti Stati hanno ancora la pena di morte e Cesare Beccaria nel XVIII secolo scriveva che non è un deterrente, non risolve nulla....

I dittatori, i totalitarismi cambiano faccia, ma il diritto alla felicità è ancora un mito.... un ricordo dell'età dell'oro o una speranza per chi crede.

In questo mondo l'unica è vivere ogni giorno, dimenticando il passato e non pensando al futuro. Così forse si riesce a continuare la propria vita e ad essere utili alla società, dalla famiglia al mondo, ad essere solidali non per appelli umanitari, occasionali, ma perché senza che ci siano ricorrenze od emergenze umanitarie, da soli, in base alle nostre possibilità già ci siamo attivati, con senso quasi di vergogna ad essere comunque ancora dei privilegiati.