venerdì 25 marzo 2022

Un pugno di ombre

 Forse è questo che vorrei lasciare a tutti coloro che non capiscono, che fraintendono, che credono un complimento una gentilezza come una pietosa compassione... oppure a chi crede di avermi in pugno, localizzata, in attesa, sempre disponibile a dimenticare....

So stare al mio posto, ma in quel posto... lascio solo la mia ombra.

So essere mite, ma la mia ribellione è nello sparire, molto prima che la persona da cui voglio sparire se ne accorga.

Riesco a staccare la mente dal corpo e un braccio ustionato, lesionato per sempre non mi fece versare una lacrima a sette anni... quando impari così presto a non piangere, piangi solo per ciò che gli altri si aspettano, mentre il tuo dolore è altrove.

Non ho bisogno di ologrammi, per essere sentimentalmente lontana.

Quando non discuto più, è finita già da tempo... quando non mi indigno e non mi fa più effetto nulla  vuol dire che sono libera, da classi vocianti, da risultati deludenti, da amori deludenti, da affetti che promettevano la luna, ma che non hanno messo in discussione nulla della propria vita....

Perdere l'ombra era per la letteratura ottocentesca tedesca quasi il segno di un patto con il diavolo e Peter Pan deve farla ricucire... invece io di ombre ne ho tante, da vendere, tante da riempire i cassonetti dei vestiti usati, ma in buono stato dell'Humana....

Quante persone hanno di me solo ombre, da tempo e non se ne accorgono se non quando, come Enea con il padre, tentano di abbracciare invano....l'ombra.

Il corpo che proietta l'ombra.. è un manichino,  che sorride da una vetrina...vestilo come vuoi, tanto a lui non importa... io sono altrove.... solo i miei figli sanno dove....ma anche loro chissà dove sono davvero....


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