Credo che il potenziale di fantasia, creatività, immaginazione dei lettori accaniti sia superiore a quello degli scrittori: quanta fantasia a continuare a immaginare Ettore o Achille, ma anche solo il partigiano Johnny! La fantasia di chi leggendo crea una scenografia, oltre i dettagli dello scrittore, che riflette anche contro le idee dell'autore, che segue piste di sentimenti a cui la voce narrante non aveva prestato attenzione...
Sarebbe bello scrivere un romanzo...come se fosse il lettore a scriverlo, lui che riesce a colmare i vuoti delle emozioni, delle descrizioni...
Proverò a scrivere così....
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