Un velo di sposa abbandonato
prima di andare all'altare
perché non è l'uomo giusto
quello che ti aspetta.
La nebbia sul lago
come un incubo notturno
non sai come muoverti
cosa ti aspetti
perché non sei abituato
a soffrire!
Noi gente di pianura e di collina
la nebbia l'abbiamo nell'anima!
A banchi ti agguanta, poi sparisce
come prendi velocità e sicurezza
un altro banco e ti schianti!
Abbiamo imparato la prudenza
noi gente di pianura e di collina
soffriamo, ma aspettiamo
che un po' di visibilità
ci lasci vedere quel sole
o quella luna e quelle stelle
che non sono una guida
ma un ricordo di tempi migliori.
Sul lago non si aspettano la nebbia
ho visto fotografarla
come un eclisse di sole
un fenomeno anomalo.
C'è chi il nostro dolore
di gente di pianura e di collina
lo coglie come un evento incomprensibile
come quando siamo felici
Non ci capiscono mai!
Eppure noi, che la nebbia l'abbiamo nel cuore,
siamo capaci di intense gioie
dolori disperati
che non si vedono
perché la nebbia
è la nostra riservatezza
il nostro pudore.
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