Abituata ( dalla lettura di Heidegger dagli anni dell'università, molto lontani ormai, ) a non porre più la domanda "cos'è" , perché rende tutto un oggetto, "cosa" anche l'Essere più spirituale, ineffabile, non mi sono più impegnata a riflettere sulla domanda di cosa è il fascino in qualunque lingua lo vogliamo tradurre.
Parto dal fascino, come potrei partire dal Vero, dal Giusto, dal Bello, credo che in questo blog continuerò proprio a fare questi interventi.
Credo che non esista fascino in nessuno, se non ci sono persone affascinate: l'inerzia attorno alla persona più bella, intelligente, virtuosa non è segno di fascino intrinseco e incompreso. E' calamita senza ferro!
Questo non vuol dire che si debba confondere il fascino con la popolarità, il seguito che si ha: sono consapevole di vivere in un mondo mio, forse antiquato, comunque le mie idee sono legate alla mia data di nascita, alla mia giovinezza, senza cellulari, social, il telefono fisso e ancora la televisione in bianco e nero della mia infanzia, che mi fa preferire il bianco e nero al colore, per nostalgia, quel grigio nebbia, tipico delle mie zone dell'Alto Monferrato astigiano.
Il fascino è ancora qualcosa per me di misterioso, come la magia delle streghe, che noi chiamiamo "masche", che forse esistono o forse no, dei fantasmi, di ciò che non si può dimostrare, degli angeli o dei demoni, di qualcosa che non si può vedere, dimostrare, misurare, solo vivere!
Si può essere scettici, agnostici, atei, devoti credenti nel Fascino, come a proposito di Dio, dell'aldi là, dell'anima, delle presenze spirituali del paradiso e dell'Inferno, dei sensitivi e dei veggenti....
Per me il Fascino ne fa parte: se si è stati ammaliati anche solo una volta, per magia bianca o nera, vi si crede, che si è stati affascinati da una persona, nonostante si fosse lontani con il pensiero e la volontà, direi anche con i sensi dal cercare una situazione d'amore, di passione, anche solo di attrazione fugace come un tramonto o un'alba particolarmente suggestivi, per un gioco di luci e ombre irripetibile, ecco allora si crede nel fascino.
Chi lo ha subito o chi lo esercita, anche consapevolmente o inconsapevolmente, accorgendosi di persone affascinate... ecco che ci crede, ne vede gli effetti, non le cause.
Gli effetti del fascino si vedono, le cause no, e non per tutti come non tutti i giorni il tramonto e l'alba ci ammaliano, la luna ci incanta per luminosità, le nuvole ci portano a immaginare figure, ad adagiarci su di loro e farci trasportare lontano, come da un amore.... eppure siamo sempre fisicamente nello stesso identico luogo.
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