4 gennaio 2022
Si sono incontrati da soli tre giorni e non si sono ancora detti nulla di importante, a parte le pulizie in casa, che servono a mantenere il contatto con la realtà oltre che con la pulizia.
L'odore di antimuffa, acre, respirato senza mascherina, forse un po' tossico, li deve liberare da quelle letture, di cui entrambi sono saturi, non perché abbiano letto tutto quello che vorrebbero (per questo sperano l'eternità sia fornita di una biblioteca completa di tutto lo scibile e con tutti gli autori a cui chiedere notizie), ma perché ora entrambi sanno che vogliono essere una cosa diversa: il personaggio non vuole essere pensato, costruito, ideato, nei minimi particolari, non vuole essere immaginato secondo le teorie di Taine, "race", "milieu", "moment", non vuole essere l'oggetto di un romanzo sperimentale, ma vuole... Vivere, in autonomia, decidere lui quando incontrare lo scrittore.
Lo scrittore poi non vuole più scrivere romanzi, neanche poesie e quindi è ben contento che prenda l'altro l'iniziativa, quasi lo sfida e ci spera: non avrà mai il coraggio di presentarsi e da vivo raccontarsi come uomo e non come personaggio. Che poi sia una donna o un uomo, un ragazzo o un bambino, che possa essere tutto contemporaneamente nel senso di poter essere autenticamente parti separate della sua esistenza, oppure sia un monolitica inscalfibile dal dubbio e dalla critica di uno scrittore e di un eventuale critico non si sa.
Diciamo che lo scrittore, non vuol più scrivere e solo se questo personaggio che aleggia come un fantasma, ma sa usare la candeggina e pulire i bagni.... avrà qualcosa da raccontare, da mostrare, lo ascolterà, senza ritocchi, senza elissi, sommarti, anelessi, prolessi, figure retoriche, antefatti,
Lo vuole scrivere senza Teoria della Letteratura, senza le Poetiche di Aristotele che hanno creato i critici anche per i romanzi, che in origine, in quanto popolari erano un genere libero da regole, ma divenendo popolari, sono stati anche loro sistematizzati, irrigiditi.
Come ognuno è genitore del proprio figlio nel bene e nel male e non c'è teoria , così dovrebbe essere del proprio romanzo... oppure chiamiamola opera di cre-azione.
Lo stile vien da sé unico, come tutto il resto; un 'opera imprevedibile come la vita!
Non so davvero se ce la faranno ad incontrarsi anche se hanno le stesse intenzioni: Vita e non Letteratura, istinto e non teoria letteraria, reminiscenze, echi e omaggi ad altri autori o luoghi.
Per ora su questo blog nato proprio all'inizio della pandemia, posso dire che si sono trovati questi due: il personaggio (chiamato così solo per semplificare) deve convincere uno scrittore che vuole smettere, che ha smesso il vizio della scrittura, lo deve...convincere a fare qualcosa di nuovo, semplicemente lo deve convincere a Vivere!
Perché non meno del personaggio, lo scrittore non sta vivendo, sta sopravvivendo per ragioni economiche e familiari, ma non sta vivendo, anche lui è una medusa a cui si vedono attraverso i pensieri, ma talmente urticante che nessuno più lo cerca a parte i parenti stretti ... forse meduse anche loro che sanno come abbracciarsi con i tentacoli....
Il personaggio non sta vivendo e non vuol essere paragonato ai personaggi in cerca d'autore di Pirandello: lui non è un personaggio più coerente e finito degli esseri umani con un terribile dramma, lui è un essere che aspetta la vita...la stessa del suo scrittore.
Ma prima magari cucineranno insieme, faranno le solite cose di tutti i giorni per affiatarsi, per accorgersi uno dell'altro, per non ricadere nello schema personaggio -autore, narratore interno esterno, punti di vista e tutte queste cose che si insegnano a scuola e che ammazzano la lettura a doverle analizzare, perché l'autopsia si fa su un cadavere e dopo questa analisi la bella pagina viva è un corpo sezionato in obitorio, sappiamo come fatto , perché era così bello e funzionante, ma non lo portano più alla vita e questo allontana anche dalla lettura.
Bisogna leggere, anche senza capire, questa mania di capire tutto e di dover riassumere, spiegare, recensire? Ma si recensisce la Vita? Da quale punto di vista la guardiamo dal nostro, da quello di quante persone?
Insomma basta con la narratologia che lo scrittore conosce bene.
Basta con le definizioni e la caccia alle metafore.
Per ora hanno tolto la muffa insieme e forse l'hanno tolta dalla loro testa oltre che dal bagno, in cui si vede subito il risultato.
Come andrà non lo so, ma io ci spero che si trovino e vivano, non solo sopravvivano.
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