Al lupo, al lupo.... poi non ti credono più!
Se da bambino il lupo era anche solo l'ombra che si creava in camera con il raggio della luna o della luce che non volevi mai spegnere, se il lupo e la paura erano il tuono o le mezz'ore in cui non ti venivano a prendere i genitori sempre in ritardo e ti sentivi abbandonato, un dolore per una caduta, per un'offesa dei compagni, una sgridata degli insegnanti... ecco che poi la vita ti chiude porte in faccia e non ti chiede scusa, le persone ti abbandonano ed è sempre colpa tua del tuo carattere, del fatto che non sei mai felice con loro e ti porti quella scia di tristezza che rovina sempre tutto.
Quando hai veri motivi, alzano le spalle, tanto soffrivi già, come un asino che raglia per il peso, si può ancora caricare, tanto raglia ugualmente....
Che poi fossero motivi veri....gli anni lo sanno e persone che non ci sono, molto spesso, più.
Nessuno più ti ascolta, non valgono le tue lacrime nemmeno se fossimo nel deserto e fosse l'unica sorgente d'acqua....
Allora raccogliti in te, non dispensare più consigli, neppure spiega più perché soffri o senti la mancanza di qualcuno, chi ti ha fatto del male pensalo ridicolo come insegnavano nel film di Harry Potter e ridi del tuo nemico ridicolizzato... anche senza bacchetta magica si può fare.
Rispondi a tutti che stai bene, benissimo, mai stata meglio.
Chiudi come in uno scrigno le pietre preziose che sono i tuoi giorni, tutti, che siano stati belli, gioiosi o tragici... spensierati o disperati sono stati la tua vita, sono stati Te! amali con quel sì di cui è capace l'oltre uomo di Nietzsche, l'eterno ritorno dell'identico, dal 3 giugno 1971 a oggi.
Sei pronta a dire sì a tutto anche a quello che sai che non dovevi fare, che non era la strada giusta....
Sei pronta ad amare chi ti odia senza sentire dolore e a non volere che sia diversamente, senza muovere un dito per cambiare nulla?
Necessità ed eterno ritorno, un serpente che si arrotola su se stesso....
Sei disposta e dire sì a tutto?
Pensaci prima di scriverlo.
Ma pensaci e non sprecare più, mai più i tuoi sentimenti, non inflazionare il dolore, che verrà disprezzato e negato proprio quando è più vero e insuperabile, di una verità oggettiva che se ne potessi parlare tutti capirebbero che è dolore.
Ma tu hai dolori di cui non si può parlare....per questo il ricatto dura e durerà per sempre: la tua vita è incredibile, le trame dei romanzi hanno una coerenza che la tua vita non ha, nessuno leggerebbe la tua vera biografia.
Quando saprai dire di Sì all'eterno ritorno dell'identico, senza fermare la moviola, faccelo sapere...lettore.
Per quel che mi riguarda mi sto approssimando a farlo, perché ciò che mi è rimasto sono i miei giorni, vissuti, ero io comunque e non mi voglio buttare via, neanche nello sbaglio. Sono io e alla fine sono disposta a dire di sì a tutto ciò che ho avuto fin da piccola, a ciò che ho perduto, fino all'altro giorno....
Tutto questo sono io, con i miei ricordi, i giorni belli e quelli terribili.
Non posso togliere nulla senza mentire, senza barare.
Sì, dico sì a tutto, non senza giudicare l'errore dal successo, il male dal bene, l'amore, dalla fuga per solitudine e disperazione, la passione per lo studio e la necessità di lavorare, ma tutto ciò sono io.
E voi?
Avete la forza di dire Sì al ritorno dell'identico della vostra vista, giorno per giorno, senza cambiare nulla, neanche un bacio, un pugno, uno schiaffo, un matrimonio, un divorzio, una malattia o un figlio che vi odia...ma che voi continuate ad amare?
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