venerdì 28 gennaio 2022

E' sparita la fata dei libri: Cristina Tartaglino

 Ci sono ancora le fate dei libri, ragazze che fin da piccole, alle elementari mettono in imbarazzo i genitori artigiani o commercianti, con domande di letteratura e chiedono "mamma, parlami di Dante"! E questo Dante per la mamma era forse il barbiere, o un vicino di casa. Una bambina precoce negli interessi culturali, un tempo avrebbero sospettato che fosse una "masca" una "strega", come si dice da noi nel Monferrato piemontese. 

Ne sentii parlare fin da piccola, come una delle prime allieve di mia madre maestra e invidiavo il suo precoce interesse per la lettura.

Credo che in paese, a parte me, sia stata l'unica a scegliere di studiare Filosofia: in un ambiente contadino, di commercianti, impresari è una scelta atipica, da persone che non si inseriscono nella realtà.  Lei scelse di essere la bibliotecaria della Città di Nizza Monferrato, in provincia di Asti ora biblioteca "U. Eco", nella sede principale.

Consigliava libri a giovani e timidi studenti, che magari in classe non avrebbero osato chiedere al professore per non essere derisi dai compagni, o proprio perché lei aveva un fluido magico che trasmetteva al lettore, lo conduceva al libro giusto, come una sensitiva della lettura, degli autori, ma anche dei lettori che incontrava.

Ci sono persone speciali, che credi eterne; di Cristina, forse senza mai averla incontrata di persona, ho come un mito: i miti non si incontrano, di loro si sente parlare da persone diverse, in momenti della vita che non hanno nessun contatto l'uno con l'altro. Si tratta di pezzi di tradizione orale, come per i miti del passato.

Poteva essere una ninfa, nata in una paese agricolo per sfuggire ad una sorte malvagia, ma poi attirata verso il suo destino di studi, di libri, di riflessioni filosofiche, anche esoteriche, per quella necessità che è dentro di noi.

Qualunque sia stata la sua scelta credo sia stata sempre molto coerente e caparbia, una linea retta, per quel che può essere retta la linea di uomini che vivono su una terra sferica!

Ti immagino in un paradiso di libri e di scrittori.... il Paradiso che mi piace immaginare esista, oltre tutti i cari che abbiamo conosciuto, anche Dante il barbiere, che comunque sarà stato fiero di portare quel nome.

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