giovedì 30 dicembre 2021

Non tutti uguali sono gli anni, ma alcuni sono sorprendenti "Lettera ad un figlio nato"

Ci sono anni che profumano di lavanda, come il campo in Provenza in cui andammo quando ero incinta di te con amici e credevo di essere felice e che quel profumo, quel colore mi avrebbe sempre attratto.

In effetti anche quando tuo padre tornò nella mia casa appena ristrutturata avevo un fascio di lavanda in un oggetto di rame che forse serviva per dare dare lo zolfo. Questa mia casa monferrina è l'unica che per ora è ancora mia completamente e profuma ancora di lavanda di ventidue anni fa.

Ci sono anni, come agli ultimi due dall'agosto 2019 ad oggi che non hanno profumo: nel mondo la Pandemia, la crisi, le morti e le cure, i farmaci sperimentali, ma non ho ancora trovato uno per non pensarti.

Se fosse scritto per un ex  (marito, amante, compagno), credo che molte donne mi capirebbero: anni senza profumi, anni senza quegli sguardi che trafiggono oppure ti consolano.

Da quando è iniziata questa china di odio nei miei confronti non so....me lo chiedo e non ho risposta.

Sono le domande che le eroine di Ovidio si fanno, abbandonate , tradite.... ma questa è piuttosto un'Orestea: prevale il padre sulla madre e i motivi li sappiamo solo noi tre. Forse io li so meno di tutti.

Scrivo perché sicura che non leggi, che se leggi sorridi beffardo, l'ultime tue parole estorte ad una telefonata, sono state.... io sto bene così, raggiungo i miei obiettivi... (e tu chi sei cosa vuoi...). Certo è rimasto sottinteso perché la telefonata interrotta, non ho avuto il coraggio di continuare....

Ma questo è un post....a cui nessuno risponde, né madri, né figli.... meglio così, sarà solo un problema mio  (neanche tuo)




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