venerdì 28 maggio 2021

Spam: lettere di eroine senza eroi. Giulietta a Romeo

 

Giulietta a Romeo




Tutte le ragazze mi invidieranno nei secoli per un amore che neppure ebbi tempo di capire, di vedere sfiorire, come sarebbe stato se noi fossimo sopravvissuti.


Se tu non fossi stato Romeo… non ti avrei guardato come chi su una zattera in mare fissa l’acqua, che lo asseta e, solo se folle, berrà.


Ti bevvi!


Questa fu la mia follia.

Tu cogliesti solo i petali della rosa che sfiorisce appena si apre al sole.


Se tu non fossi stato Romeo, credimi, non avrei visto la differenza tra te e il mio scudiero, il paggio di mio padre, la sentinella della torre.


Tu sei Romeo il rampollo della famiglia nemica!


Per non essere più una Capuleti ti scelsi! Non per essere una Montecchi. Mi bastava pensare di non essere più una Capuleti.


Il nostro amore lo cantò il Poeta e lo credettero secoli innamorati.


Le famiglie si fecero più pietose e clementi agli amori! Così invano si sposeranno fanciulle… per non essere figlie, saranno anche nuore e cognate! Accolte! Sepolte vive!


Meglio fuggire con lo scudiero: l’unica offesa che nessuna famiglia può sopportare. C’è sempre uno scudiero, anche per la più umile delle famiglie!

Con quello fuggano le fanciulle che, come me non vogliono, più essere figlie, non cerchino il nemico alla pari, cerchino l’unico che sarebbe vergogna avere come padre dei propri nipoti!



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