venerdì 28 maggio 2021

Spam: lettere di eroine senza eroi. Ofelia ad Amleto

 

Ofelia ad Amleto



Come vedi… mentre tu stavi a pensare e a diventare famoso, ridicolmente, con il tuo essere o non essere, io ho scelto di non essere!

...Di non essere la fidanzata di un uomo che insegue i fantasmi di un padre che non ha saputo tenersi un regno ed una moglie!

Non si è accorto del veleno e quale più potente veleno delle parole dei consiglieri fraudolenti, delle regine paghe solo di potere e di gioielli, delle donne che oltre al regno vogliono avere un re nel letto!

Questa era tua madre e tu ancora stai a pensare ciò che Oreste decise di fare!

Viverti accanto sarebbe stato peggio della morte, nell’ombra sempre, a vederti piangere per i morti, che non sono stati vivi mai.

Inetto!

Invece di diventare re, sei diventato un regista di inganni, un Ulisse stupido che si fa bruciare dentro il cavallo di legno da lui inventato per espugnare la città!


Tu addirittura volevi espugnare la Verità!


Chi sei tu per farlo e giudicare vittima tuo padre, assassina tua madre e il nuovo re?


Ascolta i fantasmi, parlano solo a te, certo!

Per avere un motivo a non vivere, non amarmi, non rendermi felice…


I secoli crederanno alle tue scuse e si commuoveranno ai tuoi dubbi!

Le mie certezze!

Avessero chiesto a me chi eri! Quale corteggiamenti, che voce nel parlarmi, che carezze… avrebbero riso anche i tuoi amici fidati!


Hai trovato il modo di non sapere fino all’ultimo chi sei e chi si trovava di fronte alla tua spada, quello sì, non esiti ad ucciderlo, come mio padre!


Che gran coraggio e che prova di astuta follia!

Non riconoscermi!

Fingerti pazzo, quando sarebbe bastato essere quello che sei!


Certo avrei potuto cercare altri principi, anche solo il tuo ultimo servitore, nella sua giovinezza, sarebbe stato meglio di te!

Avrei dovuto amare un Medoro e non invaghirmi di Orlando!

Almeno fossi impazzito per me!


Questa offesa alla mia bellezza e al mio amore sprecato non me la perdonai: mi sono punita perché, diversamente da te, non mi piace recitare di essere pazza, il teatro come prova di delitti non mi interessa!


Vivi o morti che siano i tuoi genitori, assassini o vittime, sono colpevoli di aver generato non un pazzo, ma un uomo inutile, che i secoli, per la grandezza del Poeta ammireranno: la poesia ha le sue colpe!


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