sabato 29 maggio 2021

Spam... la premessa ... finita in Trash

 

Trash...



Rileggere a cinquant’anni come tra poco compirò le Heroides di Ovidio, può segnare una svolta creativa, perché quella sentimentale ed esistenziale, ovviamente, c’è già stata.

Leggere le suasoriae delle eroine del mito secondo la sensibilità già decadente del poeta delle Metamorfosi e dell’Ars amatoria, non è un caso.

Solo che a duemila anni di distanza non sono cambiate le donne, ma gli uomini sì: non sono più eroi che abbandonano per altri lidi, per amori con dee, ninfe o donne. Non sono neppure i don Giovanni e i Casanova, i latin lover per cui ci conoscono nel mondo e forse per cui le donne italiane un tempo erano invidiate…

No, queste lettere sono Spam, perché il destinatario infastidito dal mittente le classifica così per non leggerle neppure oppure sono state in realtà cestinate, censurate dalla Storia, dai Poeti, che hanno divulgato miti di amori, di passioni che hanno ispirato, ingannato più degli uomini creduti libertini!

Mme Bovary fu vittima di letture, come uno sciagurato don Chisciotte, che vide giganti da combattere dove c’erano solo mulini a vento, la sua serva diventa una dama a cui consacrare l’amore e persino il suo ronzino è degno di servire il paladino Orlando!

Ecco che lo scudiero razionale, l’umile Sancio Panza che cerca di avvertire l’invasato don Chisciotte, è il mio modello nel rivisitare le storie d’amore non della mitologia, ma dell’età medievale, moderna e contemporanea, sia letterarie che storiche e reali, mostrando che Dulcinea del Toboso è un’umile serva, non ci sono mostri degni di un cavaliere, ma mulini a vento…

Ecco in queste lettere non c’è e non ci sarà nessuna suasoria, nessun invito a tornare da parte della donna!

Non ci sono eroi da amare e finalmente le donne lo dicono, li sconfessano!

Allora perché si uccidono, si disperano, soffrono e sono infelici?

Gli uomini non ne abbiano il vanto!

Quindi queste lettere sono intercettate da una censura letteraria, sentimentale, da chi vuole mantenere il mito dell’amore, di certi amori, impedisce che arrivino ai mittenti, che vengano rese note!.

Queste eroine non hanno amato eroi, come don Chisciotte non ha combattuto con giganti, ma con mulini a vento, su un ronzino e non sul cavallo di Orlando!

Eppure questo hidalgo è l’antieroe più commovente della storia: così queste eroine cercano un amore e riescono anche ad immaginarselo, tanto ne hanno la fantasia anche letteraria! A loro modo sono colte! Come don Chisciotte, altrimenti non sarebbe impazzito, se non avesse letto i poemi cavallereschi anche italiani!

Però, come Sancio Panza, qualcuno glielo deve dire alla fine che questi uomini non sono gli eroi per cui morire, come Didone, neppure da attendere all’infinito come fa Penelope con il marito!

Non meno che don Chisciotte innamorato dell’avventura epica, dell’eroismo d’altri tempi, queste eroine senza eroi, come tanti hidalgo, senza più terre, senza più nulla, hanno cercato, nelle loro avventure sentimentali, di dimostrare eroismo anche in una landa desolata, senza vita e vere passioni, se le sono inventate!

Ma alla fine hanno capito!

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