mercoledì 19 maggio 2021

Spam... lettere di donne, eroine senza eroi! (Anna Karenina al marito)

 

Anna Karenina al marito







Attendere che arrivasse da me

da sola ripartire per tornare

da lui, il figlio che mi togliesti

non per amore, ma per odio astuto


Pensare a te, con il profumo

di lui sulla pelle, tremendo

l’odore dell’odio, più forte

dell’amore che parte

in ritardo, l’odio torna

in orario sempre e di nuovo


Non mi ucciderò per amore,

come diranno, per il suo abbandono

risaputo fin dal suo primo sorriso

certo come la morte

la vita non può competere

con la sorellastra

con una passione matrigna


Mi ucciderò per la precisione

del tuo odio, che un sorriso di compassione

poserà su mio figlio

non oso dire…. Nostro figlio!


So che gli farai dimenticare

la mia voce, il mio profumo

del mio viso spariranno i ritratti

della sua memoria


Sarà per il suo bene, ti mentirai

lo sai fare bene, hai imparato

con te stesso ad ingannare la mente

il mio cuore lo hai solo deriso!


Sarà per il tuo bene

gli dirai, quando vorrà risposte

alle sue domande


I salotti di Mosca

ti accoglieranno e una ricca vedova

accarezzerà mio figlio

pensando al letto freddo del padre

sul cuscino ancora bagnato

dalle mie lacrime per la tua indifferenza

Non mi uccido, tu mi uccidi

sei il treno e le rotaie

sei la mano, tra la folla, che mi spinge

mentre sta arrivando il mio momento

da quando aspetti la mia decisione?

Avrai mio figlio

ma la figlia, mai!


Te la sottrassi un giorno

dicendo che era morta

appena nata, prematura

Vive in Francia

non conoscerà mai il nome

di suo padre

di sua madre

forse… è tua figlia!

Forse è tuo figlio...


Con il dubbio

maledico i tuoi giorni.




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