domenica 30 maggio 2021

Spam: la Sirenetta al suo Principe (inutilmente salvato)

 

La sirenetta al principe



Ho divorato marinai che avevano donne in ogni porto e che donne!

Ero implacabile, li seducevo e non davo loro neppure il tempo di un respiro, se non d’amore.

Invece con te divenne muta la mia voce: non fu la strega degli abissi a chiedermela in dono, come prezzo per le gambe con cui raggiungerti.

Tu mi togliesti la voce!

Neanche il tuo nome riuscivo a pronunciare, altro che attrarti con le note della mia seduzione!

Eppure tu mi preferisti una terrestre, una principessa del tuo mondo, che non ti sapeva salvare dal mare, ma che ti salvò dallo sgomento di amare una sirena.

Vai da lei, che non ebbe il coraggio di dirti che non lei ti risparmiò dalla morte nei flutti!

Lei ti darà la vita che vuoi, tra le mura di un castello.


Non amo chi mi preferisce donne che del mare non conoscono gli abissi, che degli abissi non conoscono la passione.

Sei un terrestre come gli altri che ho divorato, gli altri almeno si sono tuffati per me. Tu ti sei lasciato portare a riva.

Non meritavi neanche un mio sguardo.


A volte anche le sirene cercano la terra ferma, certo quando è l’ora di mettere fine alla loro vita hanno questa viltà.

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