Come sta con il suo cuore di plastica?
Direi che sta diventando bionica!
Questo cuore ha sempre gli stessi battiti: sessanta e al massimo settanta sotto sforzo! Lei non fa attività sportiva, non va a correre, le palestre, come le coiffeuse chiuse in tempo di Covid, i centri estetici non le possono essere mancati! Dal 2006, dall'anno "terribilis" non è mai più andata da una parrucchiera!
Come se avesse stabilito che nessuna cura avrebbe più prestato alla sua persona, si punisce anche per il fatto che a lei capitino vicende inenarrabili.
Come fa a percepire ora emozioni? Non può dire: ho il batticuore, ho il cuore in gola... mi sento il cuore nello stomaco e neppure... ho male al cuore, come sua nonna paterna!
Ecco dormiva sempre su un fianco... non quello del cuore, aveva le labbra viola al minimo turbamento... la nonna che la lasciò quando lei aveva nove anni, sola!
Male al cuore ... ma cos'era? Una conseguenza della casa umida, dei reumatismi mal curati, addirittura in ospedale era andata per mesi... ma erano gli anni Cinquanta!
Quando conobbe sua nonna, con i suoi stessi capelli fini, legati dietro la nuca, come ora li porta lei... ecco quel male al cuore era una diagnosi indefinibile, di sofferenza generale del corpo e della mente. La nonna rassegnata alla morte, ma non alla vita! Abituata a vedere morire fratelli neonati e sorelle giovanissime e giovani, sapeva che la vita è una malattia mortale, con un solo esisto!
Ma il suo orgoglio non le faceva accettare di attenderla con persone e modi che non fossero quelli che lei si aspettava. Non chiedeva di vivere a lungo, ma di vivere in altro modo! Dal momento che era evidente che le era impossibile, non si accaniva a farsi curare.
Certo era triste, ma non incontentabile, aveva ragioni profonde di dolore, che la mia padrona ha cercato di raccontare, di ripensare scrivendo un romanzo...
Insomma con il cuore di plastica non si sa cosa provi davvero, tutto è ovattato, limitato, il conto dei battiti è stato programmato fin dall'inizio. I medici hanno stabilito il limite minimo e massimo, se ci sono problemi il cips sottocutaneo attiva non solo la localizzazione ( stesso procedimento di quello che a cani e gatti domestici inseriscono per ritrovarci se ci perdiamo), ma avverte i medici del pericolo!
Perché ha accettato di essere sempre localizzabile? Perché troppe persone, con la solita scusa che le vogliono bene e sono preoccupate per lei, la vogliono sempre localizzare.
Lei era così stanca di telefonare ogni volta che si spostava, che ha preferito che operandola al cuore le mettessero anche il cips. Certo, c'è un'App, scaricabile come per il suo sito, che permette ai suoi "controllori" di sapere sempre dov'è!
Lei paga sempre con carte di credito e bancomat, così sempre si sa dov'è, cosa compra!
Ha anche vicini umani e passanti che si preoccupano di controllare dove abita e con chi!
Così lei, come ha imparato a fare fin da piccola... stacca mente e corpo! Ha una soglia alta di sopportazione del dolore per questo! Lei non è lì con il corpo che soffre, che viene umiliato in un letto o in un'auto in un parcheggio... come tanti anni fa!
No, lei è da tutt'altra parte.
Così mentre la localizzazione del cips, delle carte di credito... gli allarmi collegati al suo cuore di plastica dicono agli umani... dove è esattamente, la velocità della sua vita preimpostata dal computer prima del trapianto di cuore... lei è là dove ci sono le persone che le danno forza!
Non le vedete? Meglio così! Loro hanno trovato il modo per sfuggire agli sguardi invadenti, offensivi, indiscreti, pettegoli, malevoli.
La mia padrona è la più localizzabile degli umani, ha accettato che su di lei sperimentassero, oltre a questo trapianto di cuore, tutti i localizzatori possibili. Certo, lei è una delle poche cavie con la fedina penale pulita!
Quando si trova in video chiamate on line con il gruppo di coloro che hanno come lei cips e cuori di plastica, si trova bene a parlare con loro, carcerati, in comunità o in ospedali.
Sono molto leali con lei e la rispettano: nessuno le rinfaccia di essere fortunata!
Le hanno detto che per nulla al mondo scambierebbero la loro condizione con la sua! Le leggono negli occhi, ciò che le sue parole non spiegano!
Un ergastolano le ha detto che se ha bisogno di qualcosa nel mondo... fuori lui la potrà aiutare!
Lei sorride, ogni tanto sbircio in queste video chiamate, ci sono persone molto interessanti e per nulla noiose!
Lei sorride e dice grazie, mi basta che tu abbia capito!
A quante persone può rispondere così? Pochissime tra quelle che stanno fuori, diremmo libere!
Ma voi lo sapete cosa significa essere liberi? Non basta godere dei diritti civili ed essere fuori da un carcere!
Ora vado perché sento che mi sta versando i croccantini nella ciotola ed io che non ho un cuore di plastica... un po' mi emoziono! Non ho fame di croccantini, ma sono golosa delle sue cure!
Miao a tutti!
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