491x716, olio su tela, 1819, di T. Géricault al Louvre.
Duecento anni dopo, ancora!
Nel Mediterraneo, non in un lontano Pacifico!
Il Mediterraneo, che i Romani chiamavano "mare nostrum" e che ci è così familiare e caro, a meno che non diventi luogo di richieste di aiuti.
Siamo così impegnati...a ricordare il passato che siamo indifferenti al presente! Anche quando è identico, non c'è neanche la difficoltà di individuare l'identico nella diversità! Facile!Ci sono gerarchie nei salvataggi!
Ci sono vite che non vengono salvate!
Il naufrago... se non è un Odisseo, un principe, che arriva sulle spiagge dei Feaci, se non è "bello di fama e di svenuta" come lo descrisse Foscolo, allora può anche restare disperso in mare!
Ormai si sa che che ci sono questi viaggi della disperazione, i motivi, le cause politiche ed economiche dei Paesi di partenza non devono interessare a chi presidia, è in allerta per salvare vite, come i medici che salvano e non fanno giustamente distinzione tra nessuno. No è loro compito giudicare, loro hanno giurato di salvare vite.
Allo stesso Odisseo si poteva rinfacciare il suo inganno del cavallo di Troia e il fatto di essere tra i vincitori di una città in realtà attaccata per motivi economici...per una principessa rapita, anzi fuggita con il bel Paride!
Quindi se non si è "belli di fama e di sventura", ma "brutti per dolore e umiliazione!" in mare con tragica evidenza, in terra per metaforica accezione, si è tra i "sommersi", i "dispersi", i senza nome della storia!
Homo sum, humani nihil mihi alienum puto! (Terenzio, Heautontimoroumenos, Il punitore di se stesso, 165 a. C)
Sono un uomo e nulla di ciò che riguarda gli uomini considero a me estraneo! Nulla che sia umano mi è estraneo!
Dopo questa sentenza che dovrebbe sintetizzare la cultura occidentale di cui ci vantiamo e poi il resto sono solo attuazioni di tale laico principio, più vicino a noi il poeta John Donne 1572-1631
Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te».
John Donne,
Da Meditazione XVII
Questa campana, non suona solo per le morti per Covid19, ma per le morti di fame nel mondo, di guerre, malattie e carestie, per naufragi!
Siamo figli dell'Illuminismo, del Romanticismo, siamo post moderni o viviamo in una "barbarie della riflessione"?
Certo ... anche queste parole sono solo chiacchiere inutili, non salvano nessuno!
Infatti voglio dire che MI VERGOGNO e chiedo scusa alle vittime di essere un essere così inutile!
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