22 aprile 2021
La mia padrona non sa perché, ad una persona come lei, che non fa domande e non dà consigli se non su espressa richiesta, le persone che la circondano, con raggi dal suo centro di diversa misura, le diano consigli, la mettano in guardia...
Iniziò da quando scelse il Liceo classico e ci fu addirittura una signora, amica di famiglia, che si prese la briga di telefonarle per dirle che era una scelta anacronistica, sbagliata!
Peggio ancora quando scelse la facoltà di Filosofia! Diciamo che questa tendenza ad andare verso indirizzi tecnico-scientifici, diplomi che, forse, per gli studenti degli anni '80 dell'altro secolo davano immediate prospettive di lavoro, era già molto forte.
Lei certo ha sbagliato epoca, stato sociale in realtà, perché lei voleva solo studiare! Forse avrebbe dovuto essere un uomo, di famiglia agiata o nobile, a cui la condizione sociale avrebbe permesso lo studio... un Vittorio Alfieri che si "spiemontizza", lascia il feudo astigiano alla sorella, altrimenti sarebbe stato legato dalle incombenze del suo titolo. Così si permise di viaggiare per l'Europa, cantare la "Parigi sbastigliata" e poi "il Misogallo", perché quella Rivoluzione non voleva ridare potere ai nobili rispetto l'Assolutismo delle corti europee e Alfieri era aristocratico, non repubblicano o democratico!
Insomma vivere per studiare, in quegli otia, studi letterari e anche filosofici, di cui scrisse Cicerone, quando occuparsi di vita politica a Roma era ormai impossibile e la Res Publica... era al tramonto!
Insomma gli otia letterari e filosofici, quando si è consapevoli, forse precocemente, fin da bambini che quella res publica non è quella che sembra e non è quella che si vuole... allora il negotium (sia il lavoro che l'attività politica) non sono ciò che nobilita, ma ciò che avvilisce, rende meschina un'anima e sono preferibili gli otia... se però una persona se li può permettere!
(Io ascolto le sue lezioni on line, cosa credete, imparo! )
Il suo studio, fosse anche stato scientifico, era speculativo, teoretico e basta! Se avesse scelto una facoltà scientifica, lo sento con le mie vibrisse, avrebbe scelto Matematica pura non Ingegneria! Incoerente che abbia scelto e abbia sempre continuato con la passione per la lingua e la letteratura greco-latine, che nessuna lingua moderna ha mai sostituito?
Non so perché gli umani la capiscano così poco!
Io la percepisco, la intuisco, la precedo e soprattutto non ho quel dono, per lei ormai fastidioso, della parola di chi consiglia, ammonisce, redarguisce!
Io miagolo solo se necessario per esigenze mie! Con lei sono silenziosissima e le faccio compagnia!
Lo vedo, sta diventando selvatica, respingente, diffidente, quasi preferisce chi l'attacca a chi la consiglia, perché almeno è fuori dalla sua vita, nemico dichiarato, non doppiogiochista o petulante consigliere (familiari o amici, fin da quando era ragazza! Il periodo dalle decisioni più infauste fu quando addirittura parenti dissero di pregare per lei! Cosa chiesero? Sta pagando ancora oggi le conseguenze di quelle scelte!)
Le persone che hanno detto di volerle bene l'hanno ridotta... così!
"Dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io!!"
Bella frase, che anche i gatti condividono, eppure dicono che noi siamo "ruffiani" e i cani fedeli! Che facciamo le fusa per immediato tornaconto! Raccontano che siamo scostanti, ci disinteressiamo degli umani, dopo che ci hanno saziati, abbiamo i nostri spazi, certo li possiamo cercare arrampicandoci sui mobili, anche sugli alberi, mentre i cani... no, non possono. Vedete come anche nella peggiore delle ipotesi... siamo molto umani! Non vi piace vedere in noi i vostri difetti?
Poi io, che sono una gattina nera, completamente, so che le mie antenate le facevano bruciare con quelle che chiamavano streghe... "masche" in Piemonte.
Quindi so cosa è il pregiudizio!
So che lei ha solo voglia di scrivere, di stare con i suoi pensieri, non sa più come dirlo che la lascino in pace.
Le hanno chiesto troppo di spiegare, di fare rendiconti della sua vita, non è stata una scelta, anche se chi la incontra oggi o l'ha incontrata negli ultimi dodici anni non lo sa! Spesso lei spiega solo per non fare la fine di Belluca... protagonista della Novella di Pirandello... Il treno ha fischiato... perché chi è attorno al lavoro o in casa, tra gli amici e conoscenti, capisca, come infatti capiva Pirandello e il suo alter ego narratore nella novella! Che poi Belluca fosse allo stremo perché di tutti i problemi dei suoi familiari si era fatto carico... non deve essere messo in discussione: era il suo modo di vivere con gli altri, non glielo potevano estirpare, ma dovevano capire che poi reggere quella vita lo aveva portato a gridare... il treno ha fischiato!
Ora non fischiano più i treni, è un vero peccato, ma il senso è lo stesso. Lei spiega non per avere consigli, per questo ci sono pareri tecnici, ma per far capire perché reagisce in un certo modo.
Inutile, non la smettono invece di volerla consigliare, proteggere, addirittura rimproverare!
Sa bene quali sono i suoi nemici dichiarati. Il problema sono gli amici, le persone che dicono di volerle bene... in realtà vogliono solo lei, in modo possessivo, egoistico ed esclusivo, come se fosse un vanto averle dato un consiglio, pretendono che il loro sia il migliore.
Qualche persona c'è che si comporta diversamente, che sapendo che quello che lei dice è la punta dell'iceberg di una serie di eventi!
Solo che in genere queste persone delicate come un gatto che non senti camminare, perché abbiamo le unghie retrattili, solo quasi impotenti nella sua vita, troppo affollata, con troppi che pretendono di dire la loro!
Lei è come me, ha le unghie retrattile, ma può graffiare, eccome!
Non la sentite arrivare, ma soprattutto non la sentite andare via!
Quando non la trovate più nella stanza è perché già da giorni, mesi, addirittura anni, non era più con voi!
Certo per un umano è difficile capire, percepire, accettare anime feline, preferite il cane che abbaia- ma non morde- ad un'anima che non sapete controllare (un momento è accoccolata sul nostro divano, dieci minuti dopo in agguato sul mobile più alto o nascosta tra vestiti scuri, come faccio io, ben mimetizzandomi), un'anima che sembra contenta dei vostri ultimi croccantini e non vede l'ora che vi distraiate aprendo la porta per fuggire!
La differenza tra me e lei: io dipendo dagli umani, perché libera non so procurarmi il cibo, trovare un luogo sicuro... Lei invece può farlo.
Certo, anche lei ha bisogno delle persone, ma non di quelle che glielo impongono, pretendono che lei le trovi essenziali, soprattutto con consigli, raccomandazioni!
A volte mi sembra una Mirandolina, con il Conte e il Marchese (che pretendono di offrirle protezione uno perché senza soldi e denaro l'altro! Non mi ricordo in che ordine lo facciano, perché lei non se lo ricorda mai...ed io dipendo dalla sua memoria, ma chi non ha soldi vuole proteggerti, chi ha soldi vuole... comprare la tua gratitudine.. ma sempre una serva devi restare! E già Mirandolina era la padrona della locanda, ma è una Colombina che si è affrancata, non tanto da essere considerata alla pari da Conte e Marchese, che ne vogliono le attenzioni, non certo per portarla nel loro mondo)
Andatevi a leggere il Monologo di Mirandolina ... certo la Locandiera di Goldoni!
Lei non si è mai divertita a far innamorare nessun Cavaliere misogino!
Ben vengano i misogini, i misantropi, i solitari, insomma tutti coloro che al limite saccheggiano, ma non vogliono conquistare né governare! Coloro che non vogliono controllare il territorio e men che mai i suoi abitanti. Tutto è così incerto e proprio da lei vogliono certezze?!
Lo so che non sono cose da dire agli umani e se potessero mi caccerebbero via. Ma io sono una gattina nera e scrivo, certo, ciò che le mie vibrisse percepiscono, con l'equilibrio di una coda con cui mi piace anche giocare, ma che rispetto molto!
Voi umani non avete vibrisse e neppure la coda, neanche unghie retrattili!
Quindi, vi scuso non potete capire, non la potete capire.
Un consiglio! Smettere di farlo, di volerla capire, aiutare, consigliare!
Lei ora non consiglia neppure più i suoi "nati", figuriamoci se si permetterebbe di dare consigli ad altri, nonostante, lo so, abbia molte perplessità sulle vite di chi, invece, è molto capace a mettere in discussione le vite degli altri.
Ora mi sento più leggera, come se avessi sputato la palla di pelo che mi girava sullo stomaco: a volte, lo scrupolo eccessivo per la pulizia, crea a noi gatti questi problemi!
Ho vomitato la mia palla di pelo... vorrei che anche lei lo facesse, ma soprattutto, che Dio... la guardasse dagli amici, dalle anime amicali... dai nemici ci penserà lei!
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