mercoledì 7 aprile 2021

Un cuore di plastica. Capitolo IV

 In questi giorni mi ha lasciato qui sul Lago maggiore, con la sua amica, ora anche mia amica...Adriana. Solo che non capisco ancora perfettamente lo spagnolo...mi ha parlato di suoi gatti argentini, noi non siamo stati puniti con la confusione delle lingue, non abbiamo mai voluto costruire nessuna torre di Babele e con i nostri miagolii ci capiamo ovunque.

Mi sono intrufolata nell'armadio che ha lasciato socchiuso e ho scoperto che non ce n'è solo uno, ma tanti cuori di plastica! Una fornitura, come i detersivi della Folletto!  Perché bisogna anche sostituirli questi cuori di plastica, poi la mia padrona li stanca molto!

Credo che il prossimo intervento sarà il 26 aprile... il tempo di festeggiare i dodici anni del suo terzo genito...Figlio... è una parola importante, bisogna meritarsela!

Così sostituirà ancora una volta il suo cuore, il secondo trapianto... con la garanzia di un anno!

Ogni cuore di plastica ha un colore diverso, questa volta sarà blu!

Blu mare profondo, con venature azzurre...come gli occhi della mia padrona!

Ora mi chiama Adriana, mi sembra che mi stia dicendo quando torna ...lei!

Spero che anche il nuovo cuore di plastica batta di affetto per me... come l'altro di carne e di sangue e come questo... rosso... come il suo conto in banca! 

Non dovrei sbirciare gli estratti conto, ma penso alle mie crocchette! Qui non ci sono topi e io non mangio nulla se non crocchette! Il latte solo quello di mia madre!

Insomma spero che torni presto, mi manca e so di mancarle anche io!

Ha pianto, lo sento a centinaia di chilometri di distanza, e non c'ero io ad asciugarle le lacrime con la mia lingua ruvida.

Miao a tutti.

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