martedì 2 marzo 2021

Tempo dell'odio... dopo il tempo dell'amore

 Perché parliamo sempre di buoni sentimenti, di buoni propositi, senza confessare mai pubblicamente che anche una persona "Qualunque" (credo che sarebbe da rifondare il Partito dell'"Uomo qualunque", da cui il dispregiativo "qualunquismo", che poi non è per nulla obsoleto!

La persona qualunque... è quella senza vistosi vizi e senza vistose virtù, con le antipatie che non creeranno mai un omicidio, un ricatto, una delazione.... (forse), che non fa male ... a nessuno e bene... solo ad un circolo ristretto di persone, eccetto poi l'anonima beneficenza gestita da onlus o altri enti laici e religiosi a cui abbiamo assegnato il compito di gestire i buoni sentimenti... da scaricare con la Dichiarazione dei redditi!

Bisogna sempre agire in nome di Qualcuno o di qualcosa... altrimenti non si può neppure donare!

Ma non volevo parlare di buoni sentimenti, ma di cattivi sentimenti... da persona qualunque, quella che certamente non ruberà mai, non dirà mai falsa testimonianza per vendicarsi, addirittura non dice neppure la verità... per proteggere i colpevoli...

Dante li chiamava ignavi  vigliacchi, vili, e li disprezzava per il loro egoismo e il loro esasperato essere "per sé", senza lasciar traccia nel mondo dei vivi.

Oppure li chiamarono "inetti", "malati", non adatti alla vita nella Letteratura del '900.

Ci sono vari appellativi, nomignoli più o meno dispregiativi per chi vive e subisce le offese.

Cosa provano ? 

Forse hanno talmente paura dell'odio, che non fanno un gesto!

Forse se iniziassero a parlare ... non finirebbero più....

Hanno paura del proprio odio ... come dell'amore, che un tempo avevano nel cuore e ancora una volta hanno dovuto strapparselo dal cuore!

Chi tace ... non acconsente! Chi lo ha detto?

Chi tace non ha la forza di parlare, ha troppo da spiegare ed è sicuro di non essere ascoltato o creduto.

Non chiedete mai ad una persona perché non piange, non grida, non si difende quando dovrebbe: non sapete a cosa non deve pensare, quale delusione sopporta ogni giorno, quali affronti.

Il meglio che può fare è non farsi più sentire.

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