Siamo liberi di fare molto di più di quel che pensiamo, anche se continuano ad aumentare le restrizioni causa Covid19.
Possiamo fare del Caso (un incontro, un evento inaspettato) un motivo per riflettere, per crearci attorno una storia, la nostra storia. Impossessarci del caso e farne un racconto, un romanzo, in cui il Caso ha scritto il titolo e il resto lo facciamo noi, per similitudine o per contrasto!
Possibile, ve lo garantisco, anche se non è nell'indole di tutti scrivere romanzi e racconti...
Allo stesso tempo se si ha una mentalità più razionale e direi scientifica, modernamente intesa, da Galileo in poi... ecco che forse si è più portati ad affidarsi alla Necessità come costruzione razionale, matematicamente descrivibile, come l'algoritmo da cui dipendono le nostre libertà in tempi di pandemia, i nostre obblighi e le nostre paure.
Dal momento che nella mia formazione classica non ho mai avuto a che fare con algoritmi... mi incuriosisce la parola... dall'arabo, come molti, se non tutti i termini che iniziano con "al"...
Si trova come definizione....su Treccani on line: "termine del matematico arabo del IX secolo, indicò procedimenti di calcolo numerico, fondato sopra l'uso di cifre arabiche. Nell'uso odierno, anche con l'uso dei calcolatori, qualunque schema o procedimento matematico di calcolo..."
Insomma... la nostra libertà attuale dipende da un algoritmo e questo è anche tacitante... almeno per chi non si intende di algoritmi, ha un che di misterioso e di indiscutibile.
Non si può dialogare con un algoritmo, non è una legge da analizzare verbalmente... così è... anche se non vi pare...
Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole... e più non dimandare.. rispondeva Virgilio ai guardiani dell'Inferno... con riferimento a Dio... che per lo meno si immaginava dotato di Parola, Logos, quel logos che ovviamente è anche matematico.... (da Talete a Pitagora, a Paltone, fino a Cartesio, Pascal e Leibniz e altri ancora in età contemporanea...Filosofia e Matematica sono spesso unite), ma la risposta esistenziale, giuridica, morale, religiosa non era pensata di ambito numerico, anche se Cartesio voleva dare alla morale la certezza, la chiarezza e l'evidenza della matematica... Questa svolta matematica è stata impressa una volta per sempre al pensiero occidentale...oltre al noto principio "cogito ergo sum"
Certo il risultato di questo algoritmo da un anno ... non dice nulla senza l'interpretazione degli esperti della Sanità e le volontà dei Politici, ma è comunque un riferimento... tacitante rispetto alla parola...
Se la Natura, il Dio di Spinoza Deus sive Natura... avesse usato l'algoritmo... per conoscere il tasso di malvagità degli uomini... non ci avrebbe da tempo espulsi da Tempo da questo pianeta che infettiamo?
Mettiamoci una volta dalla parte... del nostro ospite... il pianeta e il resto degli esseri viventi che lo abitano... non siamo anche noi... un Coronavirus? Tra noi uomini addirittura, non colpiamo i più deboli per vari motivi...?
I numeri di per sé non dicono molto senza l'interpretazione e la volontà di progettare, di immaginare oltre quei numeri e prima dei medesimi.
Ma soprattutto non possiamo parlare delle persone come numeri, come se fossero oggetti che superano o no il test per essere omologati e immessi sul mercato... ognuno di noi è così diverso e quindi così prezioso in questa diversità, assoluta rarità, che il numero è quasi un'offesa.
Quando per calcolare la popolazione senza appunto dati numerici... si parlava di "fuochi", di focolari... per avere un computo approssimativo... si numeravano le cose... non le persone... certo impreciso il conteggio, ma il principio per cui si enumerano cose e non dovrebbe far riflettere... per rispetto alla persona, all'individualità, al dramma anche di un solo morto, in qualunque parte del mondo e per qualunque causa.
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