venerdì 12 febbraio 2021

Ricette senza ricettario : le "Bugie" di Carnevale di Zia Piera. Un manoscritto

Ci sono manoscritti custoditi alle Biblioteche nazionali, come le Correzioni alla Scienza Nuova del 1730 che a Napoli ebbi la fortuna di poter sfogliare e trascrivere per l'edizione critica e ci sono manoscritti ancor più preziosi, perché sono delle persone care che ci sono state vicine.

Le "bugie" sono un dolce di Carnevale, che ormai troviamo confezionato nei supermercati o nelle pasticcerie.
Vi trascrivo la ricetta di mia zia Piera, da un foglio manoscritto da lei, che mia madre mi ha dato, trovandolo tra i suoi ricettari:

" Farina, uova, moscato, vanillina, poco sale.
Impastare il tutto non troppo molle
(le uova togliere metà gli albumi) Sbattere gli albumi a neve.
Ricetta della nonna"

La nonna... ossia mia nonna materna, sua madre.
Ecco che le ricette della nonna non avevano quantità... non c'erano per quantità per famiglia pesi e misurini... A occhio oppure l'unico strumento un quartino di acciaio, che poteva anche essere un pentolino da mettere sul fuoco...
Ecco che capisco perché le mie ricette sono "a occhio", come quelle di mia nonna e di mia zia, solo gli ingredienti e quelle indicazioni minime!
Per chi voglia provare questa ricetta del Monferrato astigiano posso solo dire che la sfoglia deve essere sottilissima, certo saranno molto friabili.... non vendibili! 
Il moscato ... tanto quando ne sta nel guscio di metà uovo... per quante uova uno decide di usare... la farina... si capisce quando è un impasto ben amalgamato...
Buona festa di carnevale! 


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