Leggendo e commentando le opere di Roberto Sironi, Visions alcoliques mi è venuto in mente il racconto lungo o romanzo breve di P. Roth La leggenda del santo bevitore, poi film di E. Olmi, (1988) Leone d'oro a Venezia 1988 e David Donatello 1989.
L'intensità della vita, di cui si conoscono tutte le trappole, ma anche gli inaspettati incontri tra le vie e i ponti della Senna è affascinante, come può essere una leggenda contemporanea, con eroi dal nome ignoto e dal destino eroico, quanto sconosciuto.
S'intreccia con la Parigi di G. Simenon.
Il protagonista decide che il giovedì in cui il senza tetto che ha ricevuto un'insperata donazione sia il giorno del suo compleanno fa capire che lunga storia abbia la povertà e quali agguati possa tendere.
Anche amare può essere fatale, come lo fu per il protagonista del racconto.
Un racconto da leggere certamente e un film da vedere predisponendosi alla leggenda, a credere alla vita e all'arte, alla letteratura.
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