Iniziò proprio un anno fa in Italia il lock down: gli studenti non tornarono a scuola dopo le vacanze di Carnevale... come oggi è l'ultimo giorno di scuola prima di cinque giorni di vacanza (compreso il fine settimana) .
Vero è che " a Carnevale ogni scherzo vale" in Italia (la patria di Pulcinella e Arlecchino, Pantalone e Colombina, della commedia dell'arte, erede di Fescennini e Atellane, della satira "satura tota nostra est" dicevano i Latini, rivendicando questo genere poetico come originale rispetto alla tragedia e alla commedia, alla poesia lirica e epica... greche!)
Non era uno scherzo, neppure una notizia piacevole per gli studenti.
Un anno di pandemia, di lockdown e "mascherine" come un lugubre Carnevale!
Se il significato del termine... è "addio - vale! alla carne" per la crisi economica è un addio che per troppe persone dura da un anno!
Non ride nessuno!
Alla maschera ci siamo abituati a forza, di tutte le forme e anche se alcuni indossano mascherine di stoffa, alla moda, fatte in casa... il messaggio di paura, di sospetto è triste sempre e comunque.
Ecco che questo secondo carnevale... non fa venir voglia a nessuno di indossare maschere!
Una frase che mi ritorna dall'infanzia... "ti conosco mascherina!!... Lo si diceva ai bambini quando credevano di averla fatta franca... insomma erano stati scoperti a mangiare la marmellata, che era ancora un lusso, le caramelle che la nonna nascondeva...
Le bugie dei bambini sono zucchero filato rispetto all'ipocrisia e alle strategie degli adulti! Lasciamo ai bambini le loro birichinate! Non facciamoli diventare astuti e strategici come gli adulti!
Ecco che dietro alla maschera non c'è un sogno... Doppio sogno di Snitzler!
C'è un incubo, neanche nostro e individuale, un incubo che non sappiamo - ciascuno di noi non sa- per cosa vuole ammonirci, quale desiderio inconfessabile voglia per metterci di esprimere.
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