La sedia
Quante persone hanno posato... la parte meno nobile su di lei, uomini, donne, bambini che si arrampicano, scivolano, la scalano! Donne che si siedono accavallando le gambe con charme o ragazze che le attorcigliano per proteggersi, con un doppio giro...uomini che non riescono a stare fermi sulla sedia, altri che femminilmente abbracciano le ginocchiaia e si ascoltano parlare.
Sedersi per ascoltare, per pranzare, per chiacchierare...
La sedia percepisce le emozioni, l'ansia, la noia, il nervosismo, se potesse parlare direbbe la verità, oppure mentirebbe ancora!
Con le gambe sotto il tavolo della vita... appoggiati allo schinale di un sogno o di un ricordo...continuiamo a far finta che nulla sia capitato, che i commensali siano gli ospiti più graditi, coloro che avevamo invitato e che aspettavamo... non coloro che ci siamo trovati alla porta... e abbiamo fatto entrare per cortesia.
Sotto la sedia si è acquattato il gatto che non aspetta nulla dal tavolo, non si ciba di alimenti umani...resta lì perché davvero aspetta che noi abbiamo finito con gli altri umani...
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