Ancora lui, con quello specchio implacabile per mostrare ogni difetto dell'abito indossato, i capelli fuori posto, ad aprirlo... è un vecchio armadio, cigola paurosa-mente!
Ha intarsi ancora fatti a mano, come un ligneo piumaggio, linee morbide e arrotondate, senza angoli e spigoli, ben piantato a terra, leggermente sollevato con dei piedistalli che sembrano piuttosto piedi gonfi di papere!
Un cassetto, all'esterno, senza chiavi, mentre la porta con specchio certo la si può chiudere con con due giri!
All'interno un altro cassetto, il cassetto segreto! Si può mettere ciò che di più intimo si ha nella vita! Si spera di aver qualcosa da custodire così, forse è bello anche inventarselo... credere si avere un cassetto segreto per riporre ciò che indossa la Felicità quando può uscire dal suo nascondiglio!
Ecco poi l'altezza per abiti e cappotti : tutti in fila, come soldati in parata, ma di che reggimento?
Dominano i colori scuri, anche se caldi come il marrone. C'è anche un rosso sangue che i soldati indossano volentieri per non essere in imbarazzo quando feriscono e sono feriti, quando tutto si mescola...il sangue del nemico è dello stesso colore del nostro!
Un esercito certo un po' indisciplinato oppure con i colori di tutte le occasioni, per mimetizzarsi meglio in tutte le stagioni, i climi e le vegetazioni!
Ancora un ripiano, l'ultimo caldo di maglie e di lane... assaggiate dalle tarme che si intendono e sono per ecologica pura lana!
Un odore di colore... ad olio e di pastelli per i disegni che lei ci ha appeso, suoi e dei suoi figli....
Lei scrive sul vetro con il rossetto che non usa... per spiegare ai piccoli le divisioni a due cifre...
L'armadio resta chiuso... come il suo cuore su un dolore che non ha più parole, su una felicità che a volte si specchia e non ha tempo di incrociarne gli occhi... ed è già lontana.
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