martedì 16 febbraio 2021

Imprimere segni... appassionando! Cerchiamo nei nostri studenti una mente eroica (G. Vico DeMente eroica)


Non c'è nulla da ridere... avrebbero quelle menti, le hanno sicuramente se fosse tempo di eroi ci sarebbero, come ci sono stati i loro coetanei in tutte le epoche. Ogni epoca ha i suoi eroi, forse mancano i cantori di questo nuovo eroismo.

 L'idea della maieutica socratica, del sapere come ricordare, avendo tenuto a bada sia l'animo irascibile che l'animo concupiscibile, entrambi però necessari a condurci a contemplare il mondo delle idee nell'Iperuranio platonico...è un'indicazione che senza passioni non si va da nessuna parte!

Invece che sedarle, che cercare una mente fredda, razionale ecco una mente appassionata che da Platone a G. Bruno, a Spinoza e a Vico ci viene indicata non da filosofi irrazionalisti e neanche da filosofi che esaltino l'individualismo, il genio creativo e isolato, ben consapevoli che il tutto... è fatto di parti e la parte è tale solo se c'è un tutto, altrimenti... lo sarebbe lei quel tutto totalizzante a cui si contrappone.

Non sono giochi di parole, certo sono voli... pindarici della volontà e dell'immaginazione quelli che ci permettono di essere una parte nel tutto e un tutto fatto a sua volta di parti... dipende dal punto di vista!

Ci possiamo guardare come parte... di una famiglia, di un gruppo di amici o di compagni di scuola, di colleghi di lavori o di appassionati dello stesso sport... oppure ci sentiamo, con la stessa ragione, una monade leibniziana che proietta al suo esterno l'universo... fatti di parti ... di sensi che si organizzano e unificano le impressioni, il ragionamento, la deduzione, i ricordi e l'immaginazione.

Per dire "il fuoco brucia"... quante parti di noi sono attive? Gli occhi, il tatto, l'olfatto... se qualcosa sta bruciando... l'intelletto che unisce cause ed effetti, la memoria che recupera il ricordo di altre impalpabili lingue rossastre, azzurre, gialle... con un debole calore, che ad attraversarle velocemente con il dito... tornano compatte...L'immaginazione vede una figura tutta di fuoco dissolta da un pianto inconsolabile...  La cognizione dello spazio ci fa affermare un "qui"  e quella del tempo... un' "ora", come allora... come un giorno... "chissà" dice l'immaginazione, perché risponde l'intelletto, mi piace soggiungono gli occhi!

La mente eroica è una mente che non suddivide, non ripete, non classifica... una mente che continua a cercare l'iperuranio guidando il cavallo nero e il cavallo bianco, certo guidandoli, ma senza di loro nulla sarebbe visibile e raggiungibile.


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