domenica 8 marzo 2020

Testi ospiti A Milano nei giorni del Coronavirus

Testi ospiti
"Correre per restare un nano secondo sospeso nell'aria!" di Roberto _Sironi


"Correre….Si può correre lontano per dimenticare il presente o correre per la paura! C’è chi corre per non perdere un tram e chi lo fa per arrivare prima, egoismi compresi!
Ma c’è chi corre solo per non stare mai fermo e chi perché ha fretta in questo mondo dove oramai tutto va veloce!
Corriamo tutti e molti lo fanno senza sapere dove andare! Corriamo persino per cercare di addomesticare il tempo, per rallentare i bollori, per inseguire un ladro, per scappare da un pericolo…Corriamo anche perché la lentezza ci fa paura, è stressante, ci mortifica!
E poi c’è chi corre per non pensare!...Andrà a finire che correremo anche per andare a morire così moriremo prima di un altro e ci prenderemo l’ultimo posto in paradiso!
Correre!...Correre!...Correre!...
Correre per meditare! Ecco quello che faccio e farò sempre io!...Correre per restare per un nano secondo sospeso nell’aria e in quel nano secondo avere la sensazione che la terra sia solo una pausa della nostra realtà!"

Ho citato un brano in anteprima del testo di Roberto Sironi e mi sento onorata di poterlo fare, lo ringrazio per il permesso.
 (Grazie ai link indicati chi è incuriosito può trovare le sue canzoni d'autore, i suoi scritti letterari, i quadri del pittore e il film del regista di un film "Film di notte" presentato al Festival del Cinema di Cannes nel 2006).
Ora in questa Milano che si stupisce di essere in zona rossa, invece che essere guardata con invidia dalle città italiane ed europeae la più europea delle città italiane anche se non per questo meno città d'arte e di cultura. Non sono di parte: non sono né milanese, né lombarda, ma piemontese, astigiana, solo da un anno sto imparando a conoscere la città.
L'artista non fa riferimento esplicito al suo correre lungo le vie della città sui Navigli, non fa parola del trasformarsi in questi giorni della metropoli in una città sgomenta più di altre, quasi come New York all'attacco delle torri gemelle!
Com'è correre negli stessi luoghi in questi giorni? E'ancora possibile farlo, è ancora possibile pensare ad altro, fare della corsa un esercizio Zen anche nel momento del panico diffuso, di un'ansia che non arriva a pensare grave la situazione come la realtà presenta.
Correre… perr fuggire o per arrivare, per inseguire o per non farsi raggiungere, per scacciare i cattivi pensieri o trovarne dei buoni, correre senza un predatore da evitare o senza una preda da cacciare a parte la propria rabbia, o il proprio sogno, la propria passione o la delusione a causa di quella passione!
Correre… non sapendo a cosa serva quell'esercizio fisico che diventa mentale … Se il filosofo olandese B. Spinoza avesse ragione, la Mente è idea del corpo, un corpo capace di più cose è anche una mente capace di più cose… si ama la causa della nostra gioia e si odia la causa del nostro dolore… fino a che non conosciamo la causa del nostro dolore siamo nell'ambito delle passioni in senso etimologico, di sofferenza… subiamo ciò che ci accade, non conoscendone la causa. ..
Non basta correre se "ignoriamo", se ignoriamo la meta, soprattutto il luogo e il momento della partenza e la sua causa!
Correre… non è semplicemente camminare più veloci! Come amare non è solo volere più bene!
Essere felici non è essere più contenti del solito… ci sono dei salti, degli scarti delle discontinuità e correre nel modo descritto da Roberto Sironi è qualcosa che succede dopo lo scatto, mentale, non solo fisico.
Correre nella città quasi deserta che è Milano in questi giorni del Coronavirus è aver fatto anni prima quello scatto e mantenere il ritmo! Come tanti milanesi, ciascuno al posto suo!



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