domenica 8 marzo 2020

Femmine in bottiglia L'inferno può aspettare (parte prima)


L'inferno può aspetta (parte prima)

L'Inferno può aspettare- forse per crisi energetica, perché il centro della terra si sta raffreddando, ma non così tanto come pensava Dante...Il Paradiso… non si riesce più a immaginare, da quando 
N. Copernico, G. Bruno G. Galileo e da lì poi gli scienziati lo hanno intuito, proposto dimostrato infinito, non certo geocentrico! Altro che un sole! Neppure più l'eliocentrismo basta! Altro che una galassia!
Se togli l'immagine del paradiso dantesco, come arrivare a quel Paradiso, se togli l'immagine, i cieli circolari, mossi dalle intelligenze angeliche… come fai a volerci andare senza il canto di Serafini, Cherubini? 
Se l'immagine del Paradiso è diventata da secoli come l'immagine di Babbo Natale e della Befana a cui ci hanno abituati da bambini, non solo per illuderci dolcemente… ma per farci stare buoni, così poi arrivano i doni...ecco che generazione dopo generazione… dal XVI secolo in poi… siamo tutti o quasi bambini che stanno al gioco (della Befana, di Babbo Natale) non certo per meritarci quei giochi che ormai pretendiamo d'ufficio, che pretendiamo anche di più mettendo in competizione genitori separati… la Chiesa e lo Stato, in Italia separati in casa,  ma neanche poi ci giochiamo!
I latini dicevano "panem et circenses" ora si parla di Welfare, di reddito di cittadinanza… di televisione, di Bonus cultura per insegnanti (a cui controllano la spesa, perché invece che pensare che spendono troppo in libri… fino a che la carta di credito si blocca… e dovrebbero farli usare proprio per spese necessarie, perché i figli di quegli insegnanti hanno anche loro bisogno di scarpe, di vestiti…. e i genitori a parte dar loro da mangiare comprano libri e libri e Amazon ha un bel mettere pubblicità su ogni altra cosa, non la vedono!) no Lo Stato immagina che questi insegnanti… sono prima genitori, donne affascinanti, uomini con charme e i libri li comprano...solo se costretti

Se Babbo Natale e la Befana, ma anche Gesù Bambino che portava i doni fino alla mia generazione erano una immagine  per far stare i bambini buoni, ora se ci credono, se ci compiacciono ancora a credere… quei doni se li vanno già a prendere loro tutti incartati dal papà e giocano a compiacerlo… a compiacere la mamma di credere alla sorpresa, ma i doni li pretendono e ormai non sono premio alla bontà o la loro mancanza non è castigo.
Noi che non  abbiamo il nostro Paradiso dantesco da 500 anni, cosa pretendiamo in cambio?

La recita continua ...è comunque un rito e si sa a chi è religioso il rito dà certezze, addirittura ho sentito dire da uno di questi che ci credono! che il rito della S. Messa dà un senso alla sua vita!
E' una persona molto colta, credetimi, colta in filosofia, letteratura, Teologia. Quasi un mistico che va in ritiri spirituali, in luoghi… forse Camaldoli, in cui è imposta a tutti la regola del silenzio… peccato che poi tornato abbia parlato di tutto, si sia sentito in dovere di dare consigli, di rimproverare, giudicare, di essere comprensivo, certo prodigo di aiuti… l'uomo non deve vivere da solo… non è stato fatto così… addirittura ha giocato a fare Dio con le vite degli altri, anche con la mia… non ci pensavo… credeva che l'unico uomo al mondo fosse il suo migliore amico, lui lo aveva creato perfetto! Nella sua mente e lo proponeva così.. forse credeva che fossi Eva, che non aveva scelta, invece ero Lilith che non  è stata cacciata dal Paradiso, ma se n'è andata lei… non vi dico il perché, non questa volta alla prossima!
La moglie  di questo signore, che è per antonomasia il credente,  ha osato guardare l'orologio più di una volta, lui lo ha notato! Che indelicatezza!)quando accompagna a veglie di Natale o di Pasqua, lunghissime, che ti fanno davvero presagire l'eternità! (sarà per questo presagio che ho sempre provato non paura dell'inferno… ma della staticità, della ripetizione infinita della stessa pena! Ma anche non mi è mai piaciuta l'idea del Paradiso).
Mi ricordo molto bene questo racconto che lui mi ha fatto un anno fa...
Se cercate in un mio romanzo si chiama… Stefano! Ma in quel romanzo ci fa una bella figura!
Prima di un anno fa scrivevo ancora come una femmina in bottiglia!

Se non ti muore la donna amata, ma addirittura, per le recenti conquiste della medicina… fa lo scherzo di avere un prospettiva di vita più lunga di te uomo che la volevi beata in paradiso….per cantarla tutta la vita e non vederla invecchiare, imbruttire, addirittura immaginare che ti potesse sopravvivere! chi mai ti fa desiderare di arrivare a quel Paradiso!

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