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VII
Fermata:
Magrezze poetiche
La
poesia si guarda allo specchio, si ammira e si rimira, i vestiti le
stanno a pennello… il pennello dell’artista.
La
ama il suo artista, oppure cerca solo di lusingarla, di farla
innamorare?
La
poesia cerca di essere asciutta, essenziale, concisa, senza
punteggiatura.
Magrezze
poetiche ottenute con digiuni filosofici, diuretici drenanti,
malinconie e ripensamenti, nostalgie e solitudini.
Una
dieta controllata per la poesia, equilibrata, bilanciata con versi
liberi, liberi di dire tutto, tutto quello che la sua fame di vita
riteneva.
La
poesia ha fame di vita, non sempre sa regolare il suo desiderio.
Beve
vino, lascia da parte la birra… preferisce l’uva al luppolo!
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