martedì 24 marzo 2020

Sono una prof.... che sa riconoscere il talento

"Boxare con l'arte"

Appello artistico: Grasso Alberto, Marchiaro Giulia

Ora li trovate qui, con siti e social,  ma io li ho incontrati al Liceo Artistico" Pinot Gallizio" di Alba, la cità di Beppe Fenoglio non ancora nella sede di Via Maestra ad Alba, in attesa di un'ulteriore trasloco… li ho incontrati in una seconda classe… e fino alla quinta sono stati i miei studenti. I n terza non ho saputo scegliere tra l'indirizzo Figurativo (in cui si sarebbero iscritti Pesov  Boban e Gerbino Emanuel) e e l'indirizzo Grafico/Archiettura di Giulia Marchiaro e Grasso Alberto…. lo sapevano che non potevo scegliere… Ora faccio l'appello come voglio io… può essere che non mi rispondano, non sono più obbligati, neanche a motivare l'assenza e io a motivare il fatto che chiamo uno piuttosto che un altro  in questa classe reale, ma in un'aula virtuale… causa Coronavirus!
Di sicuro chi uscirà di sua spontanea volontà… non entrerà più di sua spontanea volontà.
Non siamo a scuola, è la vita… si può dire no grazie, devo uscire, ma per rientrare… ora decido io.

www.filonauti.it

Alberto e Giulia, nella poesia , ma in classe sempre Grasso e Marchiaro!
Non lo avete mai saputo che avevo scritto per voi una poesia...proprio nel 2008, quando vi ho lasciati… alla Maturità...
Ecco che oltre alla poesia, l'immagine di Roberto Sironi a cui ho parlato di voi!



Da "Poesie da una cattedra vuota" in "Anime nude" di Mariagrazia Pia (in corso di pubblicazione)


A Giulia e ad Alberto

Allo sguardo di lei, diffidente e stanco
di ammonimenti
al riso di lui,
come una preghiera sull'altare
di cattedre vuote, che non sanno più
il castigo e il perdono,
solo l'inutile lamento
di piccoli ridicoli dei:
ogni giorno
sentono invocare e minacciare un diluvio
sulle loro teste svogliate
abbandonate da Numi
senza seduzioni, senza poteri.

Non sei arrivata a loro, che non ti hanno salvata
dall'angoscia di non sapere far schiudere
un uovo di pensiero nel caldo delle loro menti
tiepide di ricordi, già calme di sogni.


Cosa c'era tra voi a dividervi? A volte pensavi :
la tua tragedia e la loro commedia.
Non vi mescolavate
eppure sapevate di essere lì a recitare una parte
sempre la stessa...
la monotonia alla fine vi ha vinti
tu non avevi più la forza di soffrire
e loro avevano finito le battute
Alberto non si divertiva più a giocare con la tenda
come un gatto
Tu non lo osservavi e non lo castigavi più con il sorriso.
Lasciavi lei alla sua inerzia
che ormai credeva di essere brava
e all'esame è stata meno brava

Li hai abbandonati, eppure ti sono stati cari
li hai abbandonati con gli altri, che non capivi e non ti capivano
li hai lasciati perché ti capivano troppo e tu non volevi più
ti leggessero tutto sul volto

Li hai lasciati per pudore...
risentiti sono spariti in un'onda di sfiducia,
la stessa sotto la quale li avevi pescati un giorno.



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