mercoledì 18 marzo 2020

Come arrivare... all'isola degli artisti... con la nave dei folli



L'isola è un approdo, temporaneo, per l'artista per i giovani artisti della vita… il mare… l'arte… di vivere, come dice spesso R. Sironi… la poesia è l'arte di sognare, la canzone l'arte di vivere… sulla nave dei folli si sogna, si vive, si ama...l'approdo una pausa necessaria, ma per ripartire al più presto… lasciamo agli dei la loro eternità, Odisseo è triste tra le braccia della bella Calipso che lo renderebbe suo sposo, bello e immortale… gli uomini sono effimeri come le farfalle, battiti d'ali per l'occhio eterno di un dio, di una dea... che non avranno mai il loro amore neanche offrendo l'eternità. Cosa vogliono uomini e donne, come Odisseo… vogliono sempre ripartire, non vogliono l'eternità vogliono il movimento… il "movimento immobile"… orizzonti allontanati dallo sguardo, immaginarti e descritti dall'arte, dalla poesia….."la poesia è l'arte di sognare, la canzone l'arte di vivere… la pittura di Roberto Sironi l'arte di vivere sognando.
La sirena racconta di Mariagrazia Pia da "L'isola e il mare" Libro d'arte di R. Sironi e Mariagrazia Pia (in ultimazione)

Dovete sapere il segreto di quest’isola e di questo mare… tutte le storie accadute sulle isole le potete ascoltare da me che le ricordo, le potete ascoltare dalle mie parole come il mare in una conchiglia….

Le storie delle dee e delle donne che hanno amato gli dei o hanno amato in modo terribile, tanto da bruciare di quell’amore, in quell’amore.
A volte non so chi possa avere il coraggio di ascoltarle… i poeti e gli scrittori le hanno già raccontate come si raccontano ai bambini. Le racconto io per la prima volta perché quei bambini possano diventare finalmente uomini e donne vere, sapendo la verità e non il mito.

Racconto ricordando a memoria le parole che quelle donne mi hanno sussurrato negli orecchi, mentre stavano per morire oppure mentre amavano me come se fosse l’ultima cosa della loro vita...
C’è un’isola di amore in un mare di indifferenza, una verità in un mare di menzogne, un piccolo sogno nella realtà, un odio in un mare di amore, un’isola di coscienza in un mare di inconsapevolezza, un’isola di ricchezza in un mare di povertà di sentimenti, un’isola di passione in un mare di castità, uno scoglio di fiducia in una mare di diffidenza, un atollo di presenza in un mare di assenza, un’isola di animale nell’umanità sicura della propria evoluzione, un uomo nel divino, uno scoglio di ordine nel mare del disordine, una possibilità sabbiosa nelle sue spiagge in mezzo al mare dell’impossibilità che è poi la più tremenda realtà...la realtà altro non è che l’impossibilità di fuggire nel sogno!
Perché ne abbiamo così bisogno? C’è chi arriva a immaginare dio, altri si accontentano di un amore terreno! Per gli uni si aprono le porte del Paradiso, per gli altri quelle dell’Inferno… invece più umili hanno cercato sulla terra, sapendo di non meritarsi il cielo.
Se avrete tempo vi racconterò di queste isole e di questi mari… se avrete tempo vi fermerete.

Sceglierete di volta in volta il mare o l’isola, io sono per l’isola, ma l’isola non esisterebbe senza il mare, come la realtà può far a meno dell’impossibilità e del sogno, ma il sogno non esisterebbe se non ci fosse la realtà.

Io sono per il sogno. E voi?






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