Il vento di gennaio è freddo e sembra arrivare dagli inferi eppure ha un sapore di primavera, di Proserpina che presto torna dalla madre Cerere in Primavera e questo vento è forse l'ululato di Ade che non vuol lasciarla andare....
Un vento Infero che nulla può sulla vita, sul germoglio che trema sull'albero di magnolia qui di fronte alla mia finestra, ma resiste, le radici sono una morsa di forza e di linfa, che non vuol che Ade l'abbia vinta. Tutti gli anni torna la Primavera, il marito Ade o Plutone si adira, si agita negli ultimi mesi...ma ha mai generato il dio dei morti con la bella figlia dea delle Messi, Cerere?
La mia anima contadina sa che ci si può ingannare a novembre, dicembre e gennaio, ma sa anche che già si potano i tralci d'uva che lacrimano linfa viva! Tornerà la vita, il verde, i fiori spontanei e non questi messi in aiuole per turisti sul Lago Maggiore...
Ora lo so non ci sono ancora le viole, nascoste tra l'erba secca dell'autunno e la nuova vita, non ancora i tarassachi, ma presto sì e io come Persefone e Proserpina...aspetto la primavera....anche se a cinquant'anni ha più senso l'autunno, la calma... io sono metà di Ade e metà di mia madre Cerere!"
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