10 febbraio 2021
La borsa
Dicono che la sua pelle migliori con il tempo, certo con lei, la sua padrona, il tempo passa più in fretta... non ne ha cura, eppure non se ne separa...
Per dispetto sembra quasi che la borsa ingoi tutto ciò che lei ripone! A volte trangugia a forza, vomita oggetti, fogli, biro che macchiano, blister di medicine che non servono, pastiglie che vagano con qualche moneta uscita dal portafogli!
Un bel tipo anche quello! A cosa servono gli scomparti! A volte ad ingurgitare il cellulare, dato per disperso!
Una borsa bulimica se fosse lo stomaco della sua vita, diresti che non sa quel che dice, se parla come mangia!
Ormai anche la chiusura calamitata non è più un ostacolo per i borseggiatori, che certamente non oserebbero, loro conoscono le borse, le donne!
Ne è appena passato uno, ci sarebbe voluto un attimo a rubarle il portafogli! L'ha urtata, chiesto scusa, il tempo di fare tutto e lei non se ne sarebbe accorta.
Ha avuto il tempo di vedere i suoi occhi tristi, ma non arresi... non ha voluto intrufolarsi in quella vita, dove sembra che non ci sia più nulla da prendere! Forse non rubare è un'offesa alla povertà! Un giudizio di disprezzo.
Non vuole offenderla... la segue, ruba un fiore di camelia da una siepe, glielo lascia nella borsa, come il biglietto da visita di un ladro gentiluomo...
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