mercoledì 17 febbraio 2021

Rac-contando: posa cenere (un testimone dagli occhi di vetro)

Pesante come un ferma carte, di cristallo, crede lui, di vetro... dicono di lui i bicchieri di Murano chiusi nella vetrina... invidiano la libertà di chi non è né prezioso, né fragile, utile.

Quando gli schiacciano sulla pelle trasparente le sigarette, lui si accorge se è un gesto di disprezzo, se un'abitudine, lo sente dalla pressione, dal ruotare della mano, oppure dal premere come se lui dovesse essere forato! 
Capisce se il fumo è un piacere o se serve a scacciare... dispiaceri!
Sente ancora accesa la carta e un residuo di tabacco oppure è già spenta e senza vita quella boccata di rabbia che porta i segni di un rossetto, il DNA di un amore o solo di un capriccio!


A volte, che offesa, lo usano i bambini per temperare le matite! Gli fanno il solletico quei trucioli colorati! Si diverte anche lui!

Quando ferma le carte, poi spera sempre che non siano bollette da pagare... teme che per rabbia lo scaraventino per terra oppure... lo vendano (gli piacerebbe essere così prezioso) per pagarle!

Gli piace essere adagiato sui mobili più belli... di noce o di rovere... ma a volte sta sul davanzale della finestra, sapete è proprio quello fuori, in pietra, lui che soffre le vertigini e teme che un giramento di testa gli faccia perdere l'equilibrio! Poi se cade sull'auto dei vicini sarebbe un disastro... per fortuna sono assicurati in casa sua! Se cadesse sulla testa della vicina? Non vuol essere il classico vaso di fiori... l'incidente più banale e fatale.

Dicono che abbiano trovato tracce del suo sangue... con tutte quelle scanalature... l'assassino non ha pulito abbastanza bene. Chissà perché poi lasciarlo proprio lì e non portarselo via... 

Lui in quel momento ha chiuso gli occhi, quei vitrei occhi, come ora quelli di lei, a terra.

Che ladro porta via solo foto e stupide carte di un gioco che lui non ha mai capito?
Non ha voluto vederlo in faccia!

Prima si è sentito il caldo di sigaretta appena fumata... sì, ha fumato prima di andarsene e lasciare lì tutto come se niente fosse e lei come un giocattolo rotto, in mezzo alla stanza.

Nessun commento:

Posta un commento