lunedì 15 febbraio 2021

Messaggio in bottiglia: E' possibile cambiare lavoro per cambiare vita a cinquant'anni?

 Una domanda ricorrente che forse può sembrare ridicola, la lascio come un messaggio nella bottiglia.

Con il lavoro ci identifichiamo sempre di più, non è solo una necessità economica, di sussistenza per noi e per le persone che dipendono da noi, di benessere, addirittura, per alcuni. Anche per chi rappresenta una ragione di sussistenza e non di realizzazione personale, un lusso ormai, che il lavoro sia un castigo divino come racconta il libro della Genesi o un modo per appropriarsi del mondo esterno, per governarlo per quel poco che ci riusciamo, che sia un diritto costituzionale o un dovere, secondo le capacità di ciascuno, da sempre l'uomo si è misurato con esso. Che sia negotium (lavoro pratico e attività politica contrapposto all'otium, l'attività superiore, contemplativa e speculativa, culturale) lo strumento in cui si esprime lo spirito del capitalismo, un modo in cui dimostrare se siamo eletti e prescelti o il motivo per cui vergognarci di essere dannati a prescindere dalla nostra buona volontà, è sempre stato in ogni epoca non solo motore di economia, ma segno di distinzione sociale, da quando nel Neolitico iniziò la divisione del lavoro con la proprietà privata e secondo il filosofo J.J. Rousseau, l'origine della diseguaglianza, come spiegò nell'omonimo e breve saggio.

Avere la possibilità di non lavorare, faticosamente, manualmente, ma anche intellettualmente se alle dipendenze altrui, è comunque segno di una "benedizione" superiore. Perfino gli obblighi come nobile feudale pesavano al tragediografo e poeta V. Alfieri che preferì spiemontesizzarsi, lasciare l'eredità feudale alla sorella e vivere di rendita viaggiando per l'Europa e dedicarsi alla Poesia.

Altro è poter coltivare la propria passione potendo vivere di questa o di qualcosa che non sia il rinnegarla tutti i giorni.

Con il lavoro e la professione ci si identifica terribilmente e la domanda è se si vuole cambiare vita per cambiare lavoro o se si vuole cambiare lavoro per cambiare vita, cambiare pelle, clima emotivo e culturale?

Si può cambiare vita e lavoro a cinquant'anni, ben al di là del mezzo del cammin di nostra vita?

Possibilità o follia?

Una domanda a cui vorrei che qualcuno mi aiutasse a rispondere...

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