Autrice di testi letterari, poetici e filosofici, si occupa inoltre di critica letteraria e recensioni. Laureata e PhDoc in Filosofia (Scuola Normale Superiore di Pisa).
martedì 30 giugno 2020
Mariagrazia Pia Scrittrice e Poetessa: Mariagrazia Pia Scrittrice e Poetessa: L'uomo dell...
Mariagrazia Pia Scrittrice e Poetessa: Mariagrazia Pia Scrittrice e Poetessa: L'uomo dell...: Mariagrazia Pia Scrittrice e Poetessa: L'uomo della palude : L'uomo della Palude, ILMIOLIBRO, 2020 Giallo di rivisitazione dantesc...
Sulla stupidità
Sulla stupidità
Credo che un saggio sulla stupidità servirebbe all'umanità più di ogni altra cosa!
Non ci può essere filosofia con la stupidità, quindi potremmo definirlo un saggio di propedeutica filosofica, un metodo per individuare gli atteggiamenti, i pensieri, l'indole che caratterizza uno stupido! Le prime definizioni....
I Lo stupido è totalmente stupido, non ci sono gradazioni, vie di mezzo!
Certo è un giudizio morale, solo morale e la stupidità ha conseguenze etiche e non teoretiche.
II Lo stupido cerca consenso, è narcisista. Crede sia facile credere a tutto e infatti crede a tutto!
III Lo stupido non ha amici, non ha affetti veri, ha sempre paura di perdere qualcosa e non si cura di perdere chi lo ha amato.
IV Lo stupido non sa come passare il suo Tempo... in effetti non ha mai Tempo, è il Tempo che lo possiede, lo gestisce, gioca con lui, che non se ne accorge.
V Lo stupido ha un'età indefinita, troppo giovane per essere saggio e troppo vecchio per poter essere perdonato dei suoi errori... e tutto questo a qualunque età.
VI Lo stupido riflette, certo, ma non gli serve a niente, riflette come se il suo pensiero fosse un boomerang che gli torna addosso e lo colpisce e lui chiede perché? Sta ancora a gemere per le ferite!
VII Dicono che abbia sempre fame di notizie, sia pettegolo, curioso dei fatti altrui, ma mentitore se si tratta della sua vita, uno stupido... furbo che sempre si protegge e porta la mano al portafoglio per non farselo rubare anche se non possiede nulla. Diffidente per natura, ispira diffidenza.
VIII Lo stupido... ovviamente non sa di esserlo, crede che siano tutti... stupidi come lui, in questo è democratico!
IX Molto istruito... peggiora il suo stato, lo irrigidisce, come se ingessasse un arto ferito, lo ingessasse male e si rimarginasse peggio...
X Lo stupido... non riesce a pensare che alla Morte degli altri, come se a lui non dovesse mai toccare...così vive credendo che l'oste non arrivi mai a fargli pagare il conto.
Ne avete conosciuti di stupidi?
La stupidità non solo è un difetto, ma è una malattia tollerata, curata, ma non debellata.
Forse tutto ciò che ho scritto è stupido... ma almeno ho pensato a farmi delle domande...tardi, troppo tardi ... les jeux sont faits... mi ha gridato il croupier!
Come una stupida sto ancora fissando la roulette... ho puntato tutto sul rosso e sul numero 71!
Se vinco... sono troppo stupida... per smettere di giocare!
Credo che un saggio sulla stupidità servirebbe all'umanità più di ogni altra cosa!
Non ci può essere filosofia con la stupidità, quindi potremmo definirlo un saggio di propedeutica filosofica, un metodo per individuare gli atteggiamenti, i pensieri, l'indole che caratterizza uno stupido! Le prime definizioni....
I Lo stupido è totalmente stupido, non ci sono gradazioni, vie di mezzo!
Certo è un giudizio morale, solo morale e la stupidità ha conseguenze etiche e non teoretiche.
II Lo stupido cerca consenso, è narcisista. Crede sia facile credere a tutto e infatti crede a tutto!
III Lo stupido non ha amici, non ha affetti veri, ha sempre paura di perdere qualcosa e non si cura di perdere chi lo ha amato.
IV Lo stupido non sa come passare il suo Tempo... in effetti non ha mai Tempo, è il Tempo che lo possiede, lo gestisce, gioca con lui, che non se ne accorge.
V Lo stupido ha un'età indefinita, troppo giovane per essere saggio e troppo vecchio per poter essere perdonato dei suoi errori... e tutto questo a qualunque età.
VI Lo stupido riflette, certo, ma non gli serve a niente, riflette come se il suo pensiero fosse un boomerang che gli torna addosso e lo colpisce e lui chiede perché? Sta ancora a gemere per le ferite!
VII Dicono che abbia sempre fame di notizie, sia pettegolo, curioso dei fatti altrui, ma mentitore se si tratta della sua vita, uno stupido... furbo che sempre si protegge e porta la mano al portafoglio per non farselo rubare anche se non possiede nulla. Diffidente per natura, ispira diffidenza.
VIII Lo stupido... ovviamente non sa di esserlo, crede che siano tutti... stupidi come lui, in questo è democratico!
IX Molto istruito... peggiora il suo stato, lo irrigidisce, come se ingessasse un arto ferito, lo ingessasse male e si rimarginasse peggio...
X Lo stupido... non riesce a pensare che alla Morte degli altri, come se a lui non dovesse mai toccare...così vive credendo che l'oste non arrivi mai a fargli pagare il conto.
Ne avete conosciuti di stupidi?
La stupidità non solo è un difetto, ma è una malattia tollerata, curata, ma non debellata.
Forse tutto ciò che ho scritto è stupido... ma almeno ho pensato a farmi delle domande...tardi, troppo tardi ... les jeux sont faits... mi ha gridato il croupier!
Come una stupida sto ancora fissando la roulette... ho puntato tutto sul rosso e sul numero 71!
Se vinco... sono troppo stupida... per smettere di giocare!
Mariagrazia Pia Scrittrice e Poetessa: L'uomo della palude
Mariagrazia Pia Scrittrice e Poetessa: L'uomo della palude: L'uomo della Palude, ILMIOLIBRO, 2020 Giallo di rivisitazione dantesca, ambientato sul lago Maggiore, il terzo del ciclo dantesco in...
L'uomo della palude
L'uomo della Palude, ILMIOLIBRO, 2020
Giallo di rivisitazione dantesca, ambientato sul lago Maggiore, il terzo del ciclo dantesco iniziato nel 2018 con Francesca da Rimini (Leone editore), continuato quest'anno con "Ricordati di me" con riferimento a Pia dei Tolomei.
L'Ispettore Vinciguerra, contemporaneo Dante, indaga su un delitto e si trova ad indagare ancor più su se stesso, sempre implicato dal caso di Marta, la vittima -protagonista di "Ricordati di me".
Vinciguerra continuerà le indagini in "Ultima seduta con la morte" dove una Mirra di dantesca, ovidiana e alfieriana memoria sarà il filo conduttore del romanzo. Ricordando il matricidio narrato in Francesca da Rimini, spostando l'attenzione dal rapporto madre e figli presente nei precedenti romanzi (Come una nuvola Leone editore 2016, Esdesmodontide Hoffmannehoffmann 2020, Francesca da Rimini, 2018,) il giallo riprende alcune caratteristiche del romanzo storico (Il ballo dell'uva, ILMIOLIBRO, 2020), ricordando le stragi degli Ebrei sulle rive del Lago Maggiore tra Meina e stresa appena firmato l'Armistizio.
https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/gialli-noir/540074/luomo-della-palude/
Il commissario Vinciguerra, sempre più protagonista... sempre più vicino ad un Dante che indaga sulla propria umanità-
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