Le
piccole storie di mamma
I
Un
criceto ordinato: Giambellino
AN ORDERED AMSTER:Giambellino
AN ORDERED AMSTER:Giambellino
C’era,
anzi, c’è in una casa molto scompigliata, un criceto molto
ordinato che non vuole mangiare il cibo nel suo contenitore …
Gli
umani non lo capiscono e sempre gli mettono i semini proprio là
dove lui non vuole.
There was, indeed there is, in a very messy house, a very neat hamster, who does not want to eat food in its container!
Humans don't understand it, they alwaysplant it right were they don't want it
There was, indeed there is, in a very messy house, a very neat hamster, who does not want to eat food in its container!
Humans don't understand it, they alwaysplant it right were they don't want it
Credono
che non lo faccia apposta a rovesciare, per lui invece è
un
gran disonore nutrirsi solamente, senza dare una forma alle
provviste con la sua piccola, ma sagace mente.
Una
gattina nera lo guarda, forse vorrebbe solo giocare…, ma suo cugino
topo di città, Formaggino, gli aveva detto… che un
bel gioco,
dura
poco
soprattutto con i gatti!
Bisogna
diffidare di quei baffi troppo puliti e la coda elegante, ma la bocca
troppo grande!
Nelle
guance sempre più paffutelle mette le provviste zitto zitto, poi
squittisce e si aggrappa come un acrobata e certo lui andrà al galà
delle roditrici celebrità e in gran forma sarà… solo invidia
mangerà
il
cugino topo di città.
Un
giorno la bambina, sua padroncina, lo vede sistemare con gran foga i
semini, le foglie di lattuga, e i fiocchi d’avena da una parte,
dall’altra la carota e le arachidi sgusciate dalle sue zampine che
sembrano manine.
Dormi
dormi cricetino, nelle foglie d’insalata, dopo un’intrepida
giornata, come in un nido o in una culla di bambino, solo tu sai
perché
la
mamma ti chiama, tutta assorta...giambellino!
II
Il
criceto in fuga
C’è
un criceto che medita la fuga, le guance pienotte di semini, di
insalata e di carote rosicchiate.
Corri
corri cricetino, sotto il lavandino nasconditi per benino, la gatta
del vicino farà di te uno spuntino.
Lui
mi guarda con i baffetti, su due piedi come me, tra le mani
l’arachide sgusciata, col sospetto di essere inseguito, di essere
spiato, tutto, pur di non essere mangiato!
La
tua barricata l’hai quasi preparata, dalla carta ben protetto,
l’hai trovata stropicciata e l’hai messa proprio là dove il naso
dell’intrepida gattina spuntava ad annusare il suo prossimo
pranzetto...un batuffolo marrone, con due orecchie e un nasino in
aria a sentire i profumi dei piatti della mamma….formaggio,
patatine… peperone arrosto e insalata, mi ci tuffo proprio tutto!
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