sabato 29 febbraio 2020

soste filosofiche controllo gomme sulla strada del pensiero

Controllo gomme sulla strada del pensiero. 
Preparativi per la partenza

Su questa pagina scriverò  come se fossero appunti a margine dei testi degli autori che leggo, ri-leggo, senza ordine, spinta dal ricordo di averli già letti e studiati, dalla curiosità, dal rammarico di non averlo fatto prima.
Come per le Soste poetiche, mi voglio sentire libera di pensare, di scrivere, di non sapere, non devo né superare l'esame, discutere la tesi o spiegare agli studenti, esporre in conferenza, come ho fatto in passato.
A volte tornerò dalle lezioni dei mie piccoli insegnanti, i bambini, che pensano e io trascrivo i loro commenti, le domande, le interpretazioni dopo aver letto le frasi di filosofi famosi….(La filosofia insegnata dai bambini), oppure proprio scrivendo una Sosta poetica, mi verrà voglia di partire, di sentire loro cosa ne pensano.
C'è una sosta sempre per un motivo, per fare rifornimento, per pranzo o cena, per un guasto, per aspettate un amico, per controllare… la cartina  del Touring dopo aver litigato con il navigatore satellitare, non posso cambiare direzione! Inutile che tu me lo ripeta nella mia vita non posso tornare indietro, posso solo andare avanti!
Se non era la mia direzione, pazienza, indietro mai!

Ecco che ci vuole, nella vita, non solo una sosta poetica, ma anche una sosta filosofica.
Che siano dialoghi e interviste  immaginari con filosofi, pensieri in libertà come aquiloni sfuggiti dalla mano, recensioni, citazioni con commento, finalmente scriverò cosa penso del Bene e del Male, della Bellezza, della Metafisica ( ancora Dio, anima o altro può essere la Metafisica? Credo di sì.), del Giusto, del Vero…. cos'è il Tempo e chi ha il tempo, ha senso interrogarci sul Tempo?
Se scrivo Soste Filosoficheinterrogarmi sul Tempo è essenziale… pensatemi ad un Autogrill, i miei figli mi chiedono… quanto Tempo manca, quanto Tempo abbiamo viaggiato? Quanto Tempo fa è successo questo o quello?  Quanto Tempo ci fermiamo qui?
Ecco nelle Soste il Tempo è essenziale, ma non potevo pormi il problema nelle Soste poetiche, la poesia è eterna, si scrive per l'eternità non per presunzione, ma perché altrimenti la stessa cosa l'avresti detta a voce, scritta in prosa… l'emozione è così effimera che non può durare, può solo diventare eterna. Come il punto è inesteso, la poesia è un punto, "non ha parte" non importa che la singola poesia sia composta da versi, ho un'idea differente del singolo componimento poetico che scrivo, è un punto, a-dimensionale e aggiungiamo qui, a-temporale.
Quindi non in Soste poetiche mi sarei interrogata sul Tempo, ma in queste Soste filosofiche mi interrogherò non sul Tempo dei Teologi, dei Metafisi, dei Filosofi Morali, ma certo del Tempo in Letteratura, meno che in Poesia, perché ho già detto ciò che penso ...
Il tempo letterario esistenziale…. il mio Tempo, il Tempo secondo me, non secondo Proust, Bergson, Svevo...quello lo sapete già, se vogliono gli studenti cercano in internet le scorciatoie.
Non farò certo, male, il verso, a manuali scolastici, riviste specialistiche o divulgative, Dizionari etc..

Per questo mi prenderò... del Tempo, non leggerò più nulla, ma mi aiuteranno i bambini!

Non bisogna scambiare questa introduzione per una Sosta Filosofica: per avere una sosta, bisogna essere partiti, da un po'.

Non sono ancora partita!
Cosa? Filosofia al Liceo, all'Università, dottorato e post-dottorato?
Odio i pensieri scontati, il termine "divulgativo", "acculturare"!
Non voglio essere divulgativa, ma neanche specialistica, non ho la presunzione di "acculturare", ma di far nascere almeno l'aspirazione ad essere colti e soprattutto per merito proprio e non di altri… se non in partenza… eppure anche partire male potrebbe essere tragico, partire male non è partire con un errore (che sia il proprio errore), ma è partire con ciò che è corretto, ma per gli altri! Solo per gli altri.

Non posso semplicemente citare Cartesio… "Penso, dunque sono!"  Non vorrei aggiungere… "sono un'idiota"!
Non mi  basta questa autocoscienza, azzerando tutto, dubitando di tutto con il dubbio metodico, per partire innocente, ingenua!

Non sconfesso nulla, ho studiato molto, gli studi filosofici hanno occupato, appassionandomi, una parte della mia vita, non posso fingere di non aver visto, sono stata testimone!

Non posso dire di non aver ascoltato, di aver scritto e insegnato!
Ora non ha più importanza. Non ha più quell'importanza.

Non sono innocente, ma posso imparare a cambiare da sola ruota della mia auto! Anche se sono una donna!

Cerco l'aiuto dei bambini, dei miei figli alle scuole elementari  e dei loro compagni. Fino alle medie mi possono aiutare, poi non so…
Nulla a che fare con la Filosofia spiegata ai bambini, per gioco o altro!
Il gioco poi è la cosa più seria del mondo e lo sanno proprio i bambini.
Nessuna didattica a parte la curiosità mia e loro, l'umiltà, mai la rassegnazione di fronte alla difficoltà, alla nostra piccolezza rispetto alla grandezza degli Autori di cui leggiamo e commentiamo le citazioni!
La filosofia sarà spiegata dai bambini, anche se io scelgo le domande, i filosofi, i periodi e i temi.
Ma credo solo all'inizio, poi saranno le loro risposte a guidarmi e le loro domande,
Scriverò qui le mie soste… certo ma devo partire, prima di fermarmi.

Questo viaggio è iniziato più tardi di quello poetico: ho iniziato prima a scrivere poesie che ad interessarmi alla Filosofia. Quindi sono partita dopo.

La mia prima Sosta filosofica non lo ancora fatta…. questo è stato solo … un controllo gomme| sulla strada del Pensiero.

Nessun commento:

Posta un commento