Nella ricorrenza dei 700 anni dalla morte del Poeta, che coincidono anche con i 200 dalla morte di Napoleone, ci possiamo chiedere cosa farebbero questi due esiliati oggi?
Parteciperebbero alle manifestazioni contro il green pass, oppure, da mesi, si sarebbero vaccinati?
Politicamente, culturalmente e filosoficamente, oltre che esistenzialmente, cosa farebbero?
Leggere e rileggere le opere o le biografie dei grandi è ancora uno stare come nani sulle spalle dei giganti, ma per vedere più lontano di loro, ma nella stessa direzione!
Noi celebriamo l'opera letteraria di chi, Dante Alighieri, per la Firenze contemporanea fu un corrotto, condannato in contumacia, per questo, se fosse tornato, c'era una morte ignominiosa ad attendere lui e i suoi figli!
Non migliori i rapporti di questo guelfo di parte bianca con il Papato, (tanto che Foscolo lo ricorda... come il ghibellin fuggiasco, il suo papa, Bonifacio VIII, lo collocò all'Inferno!
Per non parlare dei grandi di tutti i tempi: da Socrate a Seneca, da Giordano Bruno ai tanti fuoriusciti, esiliati per motivi politici, i Carbonari, Silvio Pellico e Mazzini e Garibaldi, ai Partigiani, facilmente esaltati dai posteri, ma perseguitati e derisi da molti, troppi dei contemporanei! Se la loro parte vince... i terroristi di un tempo diventano gli eroi dei posteri: si vedano, per non toccare la storia più recente, ma facendo riferimento a quella Risorgimentale, dalle interpretazioni più consolidate, tutti i partecipanti ai moti insurrezionali del 1821, 1831, 1848! Le Primavere dei popoli temute dalla Santa Alleanza europea post napoleonica!
I Rivoluzionari... se perdono sono terroristi, se vincono sono eroi, ma quando combattono lottano per un'idea non sanno se saranno esecrati con una damnatio memoriae o messi nei libri di scuola, ricordati in vie e piazze di città, con tanto di monumenti! Stessa cosa anche per i santi martiri o eretici impenitenti bruciati al rogo!
Sarebbe troppo facile e per nulla eroico mettersi subito dalla parte giusta.... per i posteri!
Mettersi dalla parte che ci convince... è l'unica cosa che possiamo fare e lo dovremmo fare non solo permettendo, ma sollecitando anche i nostri contraddittori a stare dalla loro, con il coraggio del confronto, dell'argomentazione, della legalità, della scientificità e mai della paura o della forza.
Convinceteci e saremmo con voi! Non spaventateci, non ricattateci, dimostrate scientificamente e legalmente, giuridicamente e filosoficamente che avete ragione!
Troppo facile, lo dico, non solo come madre, ma anche come insegnante di Storia della Letteratura italiana, di Storia e di Filosofia, di Greco e di Latino, leggere ai miei figli e agli studenti come furono coraggiosi molti insegnati liceali e docenti nel periodo del Fascismo, nel cercare di creare un senso critico nelle menti dei loro studenti. Leggere le pagine de "Il partigiano Johnny" e sapere che il professore di lettere, Cocito, del Liceo Classico di Alba, proclamava che "partigiano" è una parola assoluta, come "poeta"... e per questo fu lasciato morire dissanguato al gancio da macellaio dai nazifascisti.
Più difficile è che mi chieda... cosa avrei fatto io... al posto suo, se avessi avuto una convinta idea dissidente rispetto alle leggi del momento, ai poteri del momento... cosa avrei fatto?
Si può esaltare il coraggio altrui, sapendo che si tratta di eccezioni inarrivabili?
Un pensiero critico, autonomo, responsabile, rispettoso delle idee altrui, della molteplicità dei pareri, senza paura o senza pigrizia mentale, senza ricatti: questo gli insegnanti sono tenuti a sostenere, ognuno con la propria disciplina, che promuova la ricerca scientifica sperimentale e condivisa, quanto le discipline umanistiche. Noi non dobbiamo essere ideologici, suggerire la nostra idea agli studenti, per quanto la riteniamo giusta, ma dobbiamo continuare a ripetere, instancabilmente, "Sapere aude", il monito illuministico del Filosofo tedesco I. Kant... Dobbiamo credere che avere il coraggio di sapere significhi pensare in modo autonomo e i nemici di questa autonomia, nel testo del filosofo, non erano l'ignoranza e la povertà che limitano, ovviamente, la cultura, ma i saperi accademici, le autorità politiche, religiose, la stessa cultura istituzionale! Non Aristotele, ma l'aristotelismo e gli aristotelici hanno frenato la scienza fino a Copernico, Bruno e Galileo, non Petrarca, ma il petrarchismo e i petrarchisti hanno reso stereotipata la poesia d'amore... così vi fu il Manierismo ora abbiamo tutta una produzione seriale di contenuti artistici, letterari che dovrebbero essere di massa, comprensibili... Se fosse il loro fine, sarebbero innocenti, addirittura accoglienti, inclusivi, (termine ora molto usato), ma se nel messaggio comprensibile io metto un messaggio manipolatorio, subliminale allora non è più di massa, Pop... è mistificazione e manipolazione, inganno, strumentalizzazione, si tratta di entrare nelle Malebolge infernali... tra i traditori, consiglieri fraudolenti per esempio e non abbiamo sempre un Ulisse come capogruppo!
Per questo, non basta conoscere tutta l'opera di Dante, le gesta di Napoleone e avere la formazione dello storico, pronunciare l'"Ardua sentenza" che solo i posteri avrebbero potuto formulare sulle sue imprese, come scrisse Manzoni, nell'ode 5 maggio.
I posteri di Dante e di Napoleone ... siamo noi e possiamo fare un bilancio artistico e politico delle loro opere; ma chiederci cosa farebbero loro oggi, in un periodo storico che impone di scegliere, di schierarsi anche a chi non ne aveva intenzione, volendo vivere una vita privata, non pubblica, senza velleità politiche, neanche da consigliere comunale di qualche paese di campagna, senza tessere di partiti...
Ora non possiamo più esimerci dall'esprimere la nostra idea... trincerandoci dietro alla frase "il voto è segreto"!
Il green pass non lo è e, a parte tutte le normative, sulla privacy lo dobbiamo esibire!
Così anche esibiremo se siamo convinti sostenitori delle decisioni del nostro governo italiano, delle direttive europee o no!
Anche se non ne avevamo nessuna intenzione, era ciò che più volevamo evitare: dovremo scegliere!
Altrimenti andremo ad affollare quell'Anti Inferno di Ignavi, che ... mai non furon vivi, di cui non resta fama nel mondo, non voluti dal Paradiso, ma neanche dall'Inferno, incapaci di fare il bene, come il male.
Ci sono momenti storici, come questo, in cui si deve scegliere.