Svendita
per cessata attività
Capodogli
e lumache….
Si
può smettere di amare e cercare solo di essere utile? Forse sì.
Lei
si prende cura degli altri con una sollecitudine e una dedizione che
può fare pensare che ancora provi amore.
Invece
non è così. Se annuso le pagine di Heidegger, nella vita
inautentica c’è la “cura”, come c’è la “chiacchiera”.
Lei ora asseconda le chiacchiere perché così non arrivano a lei,
come si prende cura degli altri, come una macchia di vino sulla
tovaglia bianca, si spande, ma non disseta più.
Ma
a questi altri, basta, forse anche se ne approfittano, non volevano
altro!
Per
accorgersi che non è amore bisogna averla amata e pochi lo hanno
fatto davvero e lei ora si chiede chi.
Davvero
non lo sa: se nel passato l’abbia più amata chi l’ha lasciata,
chi l’ha lasciata andare o chi l’ha trattenuta.
So
che la mia padrona mi ama davvero e mi pensa. Secondo me è ad una
svolta della sua vita: tutti gli esseri viventi li ama, viventi senza
il dono o il castigo della parola!
Come
il lavoro è un castigo divino, anche la dispersione delle lingue lo
è. Credo che per la mia padrona non sia così: lei ama la
molteplicità delle lingue, dei dialetti, la creatività, la
dispersione, il molteplice, forse è all’interno di una stessa
lingua che non lo ama, la parola ambigua, dissenziente con sé, con i
fatti che seguono e precedono.
Circondata
da persone che sono tutte vittime e tutte carnefici per qualcun
altro, lei stessa è così giudicata, ma non le importa più.
Non
cerca amore, piuttosto solitudine
Non
cerca approvazione, ma silenzio.
Dopo
un fallimento, le ha spiegato la sua amica, non puoi riaprire un’attività
se non dopo cinque anni. Invece l’indicazione… cessata attività,
ti permette nuove opportunità.
Quindi
preferisce dichiarare fallimento, almeno nessuno più l’avvicinerà
per un’amicizia, per chiedere aiuto, per simpatia.
Quello
che ancora fa è come una svendita, esaurimento scorte: ci sono gesti
che creano amicizie, persino amori: ecco di tutto questo lei vuole
disfarsi, perché mai più neanche l’ombra di amicizie, affetti,
amori si proietti su di lei.
Quindi
chi ha bisogno di qualcosa, a prezzo stracciato, può ancora arrivare
in tempo: la vedrete lì, con un sorriso e un affetto materno, tradito
così ferocemente, che ha dovuto mettersi un cuore di plastica!
Hanno
pescato sulle rive dello Yemen un capodoglio con la pancia piena
d’oro, d’ambra… dicono che sia il rigurgito per i calamari di
cui sono ghiotti.
Ecco Il suo cuore era come questo capodoglio in
decomposizione: pieno di un’ambra preziosa per il rigurgito di
affetti che lo hanno distrutto e non nutrito. Pescatori fortunati e
accorti dissezionando la balena hanno fatto la loro fortuna, la puzza
terribile li ha attirati, ha fatto pensare che ci fosse qualcosa di
straordinario.
Ecco
che hanno scoperto un tesoro.
Forse
anche nel suo cuore, con quei rigurgiti di amore, c’era ambra profumata, nascosta dalla puzza della decomposizione.
Forse
pescatori accorti lo scopriranno.
Ora
il suo cuore di plastica sembra funzionare, inodore certamente, non
produrrà ambra di sentimenti.
Ma non se ne accorge nessuno e
soprattutto preferiscono la plastica alla fibra organica, i profumi
alla puzza terribile, che nasconde tesori.
Solo
gli animali la possono sentire!
Voi
umani non vi siete accorti di nulla e non eravate poveri e disperati
di amore come i pescatori dello Yemen che in cento si solo riuniti
per tirare a riva un corpo enorme pieno d’oro!
A
volte essere poveri è ciò che fa scoprire ricchezze: chi ha
conosciuto lei ha avuto ancora troppo amore nella sua vita, troppe
possibilità per essere così disperato e così visionario… da
cercare i tesori di un amore che lei poteva dare, ma che ora non
esiste più per nessuno.
Si
prende cura, ma non ama più… a parte gli esseri che non conoscono
la parola e lei odia anche le sue, eppure non ne può fare a meno! Un
tempo c’erano le preghiere agli dei e le metamorfosi che rendevano
gli umani animali o piante: ci sono vicende che ti fanno chiedere
agli dei… trasformami in altro, in qualunque cosa che non sia più
umano. Ci sono dolori così, mancanze atroci, abbandoni senza
consolazione.
In
cosa potrebbe essere trasformata lei… in una lenta lumaca, che
trascina il suo guscio e ha tutto con sé, sembra lenta, ma al
mattino è già fuggita, le antenne sono tutta la sua sensibilità
per esplorare il mondo, conoscerlo e fuggirlo.
Ecco
che se questa notte fosse successa la metamorfosi, ora sarebbe la
lenta lumaca che ha adagiato sulla coperta del suo letto, con foglie
bagnate ieri sera e questa mattina non c’è più…Questo sarebbe
se gli dei fossero pietosi.
Miao
a tutti.