domenica 6 giugno 2021

Spam: lettere di eroine senza eroi . Isotta a Tristano

 

XVI





Non c’è nessun filtro che possa far ritornare la passione che ci consumò.

Ricordare ciò che fu è un dolore che non auguro a nessuna donna.


Non ti chiedo di tornare da me, ma di andare lontano, ad esplorare quei mari e quegli oceani che nessuno navigò.


Cerca un’altra Isotta!

Cerca un altro re a cui sottrarre la moglie prima che sia divenuta sua.


Maledico le labbra che mi hanno fatto conoscere ciò che nessuna pozione mai avrebbe saputo!

Sai che era solo acqua di fonte!

Ora lo chiamano effetto placebo!

Allora per coprire la mia colpa, la tua colpa, dissero che mia madre la preparò con arti magiche, per rendere il mio matrimonio un matrimonio d’amore!

Ora diffidano delle suocere, ai tempi forse credevano che avessero buone intenzioni.


Mi innamorai di te perché altro non avrei potuto fare.

Eri tutto  ciò che potevo desiderare io, Isotta: e tutto ciò che avrei potuto cercare in cento uomini tu lo avevi senza i difetti di altri cento.

Persino ciò che mi fa soffrire, se viene da te, mi soggioga!

Persino la tua collera…mi accarezza!

Ciò che non sei, è proprio ciò che non devi essere;  ciò che non hai è ciò che non devi avere.


Se quello che manca in te, mi riempie, che senso ha parlare di  qualità che tutte vedono come una tentazione!

Di questo non parlo: le donne lo sanno e gli uomini di quelle donne lo temono!


Nessuna pozione bevuta per sbaglio mi fece innamorare di te…

Lo sappiano i secoli e le generazioni!

Cosa ti fece innamorare di me?

Lo sai tu?

I secoli sono passati ed io non ho una risposta. Per questo non ti chiedo di tornare…

Non mi sapresti rispondere e questo per me è un dolore insopportabile, più dell’abbandono.

sabato 5 giugno 2021

Un cuore di plastica: balene e lumache...

 

Svendita per cessata attività



Capodogli e lumache….

Si può smettere di amare e cercare solo di essere utile? Forse sì.

Lei si prende cura degli altri con una sollecitudine e una dedizione che può fare pensare che ancora provi amore.

Invece non è così. Se annuso le pagine di Heidegger, nella vita inautentica c’è la “cura”, come c’è la “chiacchiera”. Lei ora asseconda le chiacchiere perché così non arrivano a lei, come si prende cura degli altri, come una macchia di vino sulla tovaglia bianca, si spande, ma non disseta più.

Ma a questi altri, basta, forse anche se ne approfittano, non volevano altro!

Per accorgersi che non è amore bisogna averla amata e pochi lo hanno fatto davvero e lei ora si chiede chi.

Davvero non lo sa: se nel passato l’abbia più amata chi l’ha lasciata, chi l’ha lasciata andare o chi l’ha trattenuta.

So che la mia padrona mi ama davvero e mi pensa. Secondo me è ad una svolta della sua vita: tutti gli esseri viventi li ama, viventi senza il dono o il castigo della parola!

Come il lavoro è un castigo divino, anche la dispersione delle lingue lo è. Credo che per la mia padrona non sia così: lei ama la molteplicità delle lingue, dei dialetti, la creatività, la dispersione, il molteplice, forse è all’interno di una stessa lingua che non lo ama, la parola ambigua, dissenziente con sé, con i fatti che seguono e precedono.

Circondata da persone che sono tutte vittime e tutte carnefici per qualcun altro, lei stessa è così giudicata, ma non le importa più.

Non cerca amore, piuttosto solitudine

Non cerca approvazione, ma silenzio.

Dopo un fallimento, le ha spiegato la sua amica,  non puoi riaprire un’attività se non dopo cinque anni. Invece l’indicazione… cessata attività, ti permette nuove opportunità.

Quindi preferisce dichiarare fallimento, almeno nessuno più l’avvicinerà per un’amicizia, per chiedere aiuto, per simpatia.

Quello che ancora fa è come una svendita, esaurimento scorte: ci sono gesti che creano amicizie, persino amori: ecco di tutto questo lei vuole disfarsi, perché mai più neanche l’ombra di amicizie, affetti, amori si proietti su di lei.

Quindi chi ha bisogno di qualcosa, a prezzo stracciato, può ancora arrivare in tempo: la vedrete lì, con un sorriso e un affetto materno, tradito così ferocemente, che ha dovuto mettersi un cuore di plastica!

Hanno pescato sulle rive dello Yemen un capodoglio con la pancia piena d’oro, d’ambra… dicono che sia il rigurgito per i calamari di cui sono ghiotti.

 Ecco Il suo cuore era come questo capodoglio in decomposizione: pieno di un’ambra preziosa per il rigurgito di affetti che lo hanno distrutto e non nutrito. Pescatori fortunati e accorti dissezionando la balena hanno fatto la loro fortuna, la puzza terribile li ha attirati, ha fatto pensare che ci fosse qualcosa di straordinario.

Ecco che hanno scoperto un tesoro.

Forse anche nel suo cuore, con quei rigurgiti di amore, c’era  ambra profumata, nascosta dalla puzza della decomposizione.

Forse pescatori accorti lo scopriranno.

Ora il suo cuore di plastica sembra funzionare, inodore certamente, non produrrà ambra di sentimenti. 

Ma non se ne accorge nessuno e soprattutto preferiscono la plastica alla fibra organica, i profumi alla puzza terribile, che nasconde tesori.

Solo gli animali la possono sentire!

Voi umani non vi siete accorti di nulla e non eravate poveri e disperati di amore come i pescatori dello Yemen che in cento si solo riuniti per tirare a riva un corpo enorme pieno d’oro!

A volte essere poveri è ciò che fa scoprire ricchezze: chi ha conosciuto lei ha avuto ancora troppo amore nella sua vita, troppe possibilità per essere così disperato e così visionario… da cercare i tesori di un amore che lei poteva dare, ma che ora non esiste più per nessuno.

Si prende cura, ma non ama più… a parte gli esseri che non conoscono la parola e lei odia anche le sue, eppure non ne può fare a meno! Un tempo c’erano le preghiere agli dei e le metamorfosi che rendevano gli umani animali o piante: ci sono vicende che ti fanno chiedere agli dei… trasformami in altro, in qualunque cosa che non sia più umano. Ci sono dolori così, mancanze atroci, abbandoni senza consolazione.

In cosa potrebbe essere trasformata lei… in una lenta lumaca, che trascina il suo guscio e ha tutto con sé, sembra lenta, ma al mattino è già fuggita, le antenne sono tutta la sua sensibilità per esplorare il mondo, conoscerlo e fuggirlo.

Ecco che se questa notte fosse successa la metamorfosi, ora sarebbe la lenta lumaca che ha adagiato sulla coperta del suo letto, con foglie bagnate ieri sera e questa mattina non c’è più…Questo sarebbe se gli dei fossero pietosi.

Miao a tutti.